Previsioni Meteo – Come è ovvio che sia, le dinamiche sul comportamento dell’atmosfera nel lungo periodo, pur computate con insistenza da parte dei centri di calcolo, possono, via via, man mano che si accorciano i tempi verso l’evento, proporre mutamenti anche significativi. In riferimento alla possibile ondata di freddo dalla Russia, che è stata da giorni contemplata dai modelli matematici per l’inizio della terza decade di marzo, persistono ancora nel quadro modellistico presupposti favorevoli, ma ci sono novità bariche provenienti dall’Atlantico.
Nella sostanza, i settori oceanici sono visti, dagli ultimi calcoli modellistici, piuttosto in fermento sotto l’aspetto termo-dinamico, con repentini e incisivi promontori anticiclonici e cavi depressionari. In questo contesto di particolare vivacità barica, si alzerebbe improvviso e con tempi molto in anticipo, un temporaneo blocco molto centrale in Atlantico già intorno al 19/20 del mese, blocco che agevolerebbe l’affondo di una tagliente saccatura subpolare, dal Mare di Norvegia, Mare del Nord, verso i settori costieri europei anziché verso quelli centrali, a causa del blocco troppo occidentale. Questa dinamica un po’ improvvisa, espressa nella prima immagine, cambierebbe notevolmente l’assetto barico successivo, quello legato alle dinamiche potenzialmente fredde, retrograde dalla Russia.

Insomma una manovra, che costituisce anche la novità serale, mai contemplata prima, che sostanzialmente taglierebbe il 50/60% del freddo diretto verso l’Italia. Con buona probabilità correnti fredde raggiungerebbero comunque le regioni settentrionali e anche quelle del medio-alto Adriatico, ma decisamente più ridotte in termini di intensità. Poco freddo al Sud e sul medio-basso Tirreno, semmai qualche isoterma più fredda fino alla Campania e al Nord della Puglia, ma anche temporanea. Il contesto generale, tuttavia, continuerebbe a essere all’insegna di una fase abbastanza instabile per gran parte della penisola, visti gli indici teleconnettivi favorevoli ad azioni mediamente depressionarie.
In conclusione, secondo il dato serale odierno, ma naturalmente sempre approssimativo, poichè ci stiamo riferendo a dinamiche a 8/10 giorni circa e tutto può nuovamente cambiare, ci sono conferme di aria più fredda e fase più invernale per il Nord Italia, in misura minore per il medio e alto Adriatico. Sul resto del Paese, potrebbero esserci più nubi e piogge, ma poco freddo. Ci sarebbe il rischio oltre che di piogge, anche di locali nevicate fino a bassa quota al Nord, in alta collina sul Centro Nord Appennino.
La redazione di MeteoWeb, continuerà a seguire costantemente l’evoluzione sul possibile cambio del tempo dalla terza decade, apportando quotidiani aggiornamenti.