“Secondo i dati raccolti da organismi internazionali (Agenzia Europea per l’Ambiente Eea e Intergovernmental Panel on Climate Change Ipcc), negli ultimi centocinquanta anni la temperatura media è aumentata di circa 0,8°C a livello globale sulla terraferma e quasi 1°C in Europa“: lo si legge nel ‘Rapporto sul territorio 2020 – Ambiente economia e società’ di Istat nel capitolo dedicato ai “Cambiamenti climatici”. Nel periodo 1991-2018, in particolare, “si è osservata una tendenza all’aumento della temperatura media globale sulla terraferma rispetto al valore medio della ‘Normale Climatologica’ 1961-1990. Nel 2018, le anomalie di tale temperatura registrano un aumento di 1,7°C nel caso dell’Italia e un decremento globale di 1,0°C“.
Secondo Istat, “nel periodo 2002-2017 è aumentata la variabilità climatica, nel quadro di una tendenza al riscaldamento nei sistemi urbani“. In particolare, “a confronto con il valore medio della ‘Normale Climatologica’ 1971-2000, il 2017 si caratterizza come il quinto anno più caldo dal 1971, presentando l’anomalia di temperatura più elevata“.
“In tutti i capoluoghi di Regione si osservano anomalie positive rispetto al ‘valore climatico’. L’aumento di temperatura è particolarmente elevato nelle città di Roma (+2,5°C), Perugia (2,1°C), Milano e Torino (+2,0°C) e Bologna (1,7°C)“.
La precipitazione totale annua presenta “un’elevata variabilità spaziale e nell’arco dell’anno. Nel 2017 la precipitazione totale registra fra le città osservate un valore annuo in media pari a 574 mm, con una diminuzione di -190 mm rispetto al valore climatico 1971-2000 (764 mm). Quasi tutti i capoluoghi di regione sono interessati da anomalie negative rispetto al ‘valore climatico’, più accentuate a Genova (-676 mm) seguita da Napoli (-481 mm), Milano (-403 mm), Torino (-386 mm) e Roma (-263 mm). Anomalie positive si registrano solo ad Ancona (+42 mm) e Bolzano (+33 mm)“. La ‘Normale Climatologica’ e il ‘valore climatico’ rappresentano “la media trentennale di temperatura e precipitazione. I dati presentati fanno riferimento alla temperatura misurata sulla terraferma“.
Clima, ISTAT: il 2017 il 5° anno più caldo dal 1971
Secondo l'Istat, "nel periodo 2002-2017 è aumentata la variabilità climatica, nel quadro di una tendenza al riscaldamento nei sistemi urbani"