Dopo le dimissioni del presidente Mauro Ferrari, il Consiglio Europeo della Ricerca fa chiarezza: ha diramato una durissima replica alle affermazioni di Ferrari, per precisare anzitutto che si è dimesso perché è stato sfiduciato.
“Venerdì 27 marzo tutti i 19 membri attivi del Consiglio scientifico hanno richiesto, individualmente e all’unanimità, che Ferrari si dimettesse dall’incarico di presidente dell’Erc“. Ferrari ha quindi rassegnato le dimissioni “il 7 aprile. Quindi, le sue dimissioni di fatto hanno fatto seguito ad un voto di sfiducia, unanime e per iscritto“, spiegano i consiglieri dell’Erc.
