“Sono un tipo paziente, non ho sofferto la prigione, quando mi hanno proibito di uscire di casa, io ho obbedito. Però ho un balcone soleggiato e ogni tanto sino andato li a prendere il sole“: lo ha dichiarato, in un’intervista al Corriere della Sera, il divulgatore scientifico Piero Angela, in riferimento al periodo di isolamento per il contenimento del Coronavirus.
Sull’apertura del 4 Maggio prevista dalla fase 2 spiega: “Io continuerò ad essere prudente e a non uscire. Penso però che verranno qui i miei nipoti e sarà un momento importante: è tanto tempo che non ci vediamo e non era mai successo prima, perché abitiamo vicini“.
Angela parla anche del rientro alla normalità: “Temo questa apertura dei cancelli, anche se molto graduale. L’influenza di stagione ogni anno in Italia, colpisce mediamente 5 – 6 milioni di persone, con 5000 decessi. Il nostro organismo è predisposto con le difese immunitarie e basta stare a letto per guarire. Adesso invece non siamo preparati. Se si guardano i contagiati ufficiali, il numero è ancora basso, ma la mortalità è molto più alta rispetto alla normale influenza, dobbiamo stare attenti finché non c’è il vaccino“.
Sul comportamento degli italiani chiusi in casa per l’emergenza, il divulgatore afferma: “Gli italiani sono indisciplinati per natura, ma in questa occasione si sono spaventati, quindi hanno obbedito alle regole“.
Coronavirus, Piero Angela sul 4 Maggio: “Io continuerò ad essere prudente e a non uscire. Temo l’apertura dei cancelli”
Coronavirus, sull'apertura del 4 Maggio prevista dalla Fase 2 Piero Angela spiega: "Io continuerò ad essere prudente e a non uscire"