Cura Italia, la scienziata Elena Cattaneo: “Piccolo passo avanti per la ricerca”

Senza ricerca non c'è futuro: l'impegno assunto dal Governo sarà da portare avanti fino a raggiungere la meta

Sulla detassazione dei reagenti per la ricerca biomedica italiana, in questi giorni si è fatto un piccolissimo passo avanti” per a mettere a disposizione dei ricercatori più mezzi per studiare come combattere il Coronavirus: lo ha affermato la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo riferendosi all’accoglimento da parte del Governo dell’ordine del giorno a sua prima firma al dl “Cura Italia“, approvato in Aula al Senato lo scorso 9 aprile.
Durante il webinar “Coronavirus, scienza e diritti” a cura dell’associazione Luca Coscioni, la studiosa e senatrice milanese riconosce l’impegno del Governo: un primo passo necessario, anche se non sufficiente “considerato che, ad oggi, per fare qualunque tipo di ricerca, anche per studiare il CoVid-19, noi paghiamo il 22% di IVA per ogni reagente che acquistiamo“. L’ordine del giorno impegna il Governo a prevedere, nei prossimi provvedimenti di legge dedicati a fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, una riduzione o una restituzione dell’Iva pagata sull’acquisto di reagenti e apparecchiature destinati alla ricerca medico-scientifica dalle Università, dagli Enti pubblici di Ricerca, dagli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e dagli Enti di Ricerca privati senza finalità di lucro.
Senza ricerca non c’è futuro: l’impegno assunto dal Governo sarà da portare avanti fino a raggiungere la meta. Auspico che i ministri competenti (soprattutto il ministro della Ricerca Gaetano Manfredi, il ministro della Salute Roberto Speranza e il sottosegretario Sileri, ma anche il ministro dell’Economia Gualtieri e il viceministro Misiani) lavoreranno in sinergia tra loro nei prossimi giorni per assicurare che la misura disegnata sia presente nei prossimi provvedimenti dedicati a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. L’impegno formale e non condizionato del Governo in Parlamento c’è stato, e il Parlamento lo attende al pari di tutta la comunità scientifica,” conclude Cattaneo