Previsioni Meteo, la tendenza per il 19-23 Aprile: torna il maltempo per una perturbazione atlantica

Previsioni Meteo: l'alta pressione che prenderebbe vigore da metà mese, tornerebbe a cedere per una più seria attività ciclonica atlantica con piogge diffuse sull'Italia. Ecco i dettagli

Previsioni Meteo – Dopo il breve spacco instabile  in questa fase centrale del mese, l’alta pressione tornerà in Auge e per gran parte della settimana tornerà ad interessare il Mediterraneo centrale e l’Italia, apportando condizioni di bel tempo, ampio soleggiamento e clima primaverile, nuovamente piuttosto caldo in alcune fasi. Ma, dall’elaborazione dei dati sul medio-lungo periodo, non sarà un’altra pressione longeva, anzi potrebbe essere un ultimo sussulto importante dell’anticiclone, prima di un periodo anche mediamente lungo in cui potrebbe prevalere l’instabilità. Questo periodo potrebbe cominciare proprio con l’inizio della settimana prossima, anzi qualche anticipo anche a domenica 19, per poi proseguire almeno fino a metà settimana, ma le prospettive anche sul lungo termine sarebbero per instabilità sempre mediamente presente, a causa di un flusso atlantico e interazioni continentali piuttosto reiterati tra il Centro Nord Mediterraneo e gran parte dell’Europa.

In particolare, secondo gli ultimi dati, tra il 21 e il 23 di aprile potrebbe esserci una prima fase decisamente instabile o anche perturbata, per una circolazione depressionaria chiusa originariamente atlantica, in isolamento successivo sull’Europa centro-occidentale e con perno tra la Francia, il Golfo del Leone e il Mediterraneo Occidentale. Questa configurazione è rappresentata nell’immagine in evidenza e proposta, nelle simulazioni, dal modello matematico europeo ECMWF,  appunto per la prima parte della prossima settimana. Si tratterebbe di una struttura depressionaria piuttosto profonda e anche dalle potenzialità decisamente instabili, in grado di arrecare fronti perturbati dal Mediterraneo occidentale verso gran parte dell’Italia. L’azione vorticosa, tuttavia, dovrebbe compiersi con maggiore efficacia, stando ai dati attuali, verso le regioni centro settentrionali in  genere, ma ancor più sulle aree alpine e prealpine, sul Nord Appennino, sull’Emilia, sulla Pianura Padana centrale e soprattutto sull’Ovest Piemonte.  Su questi settori, potrebbero insistere rovesci e temporali più intensi e diffusi, temporaneamente anche a carattere di nubifragio nelle fasi di maggiori vorticità prodotte dal sistema depressionario. Nubi e piogge irregolari sarebbero presenti su tutto il paese, in forma moderata fra la Sardegna, la Campania, la Calabria tirrenica, il Nord della Puglia e la Lucania, in forma più debole su Sicilia, sul Centro Sud della Puglia,  sul resto della Calabria e sulle aree ioniche in genere. 

In questo contesto instabile, le temperature naturalmente tenderebbero a diminuire e anche in maniera apprezzabile, rispetto alla fasi calde e anticicloniche precedenti, tuttavia non ci dovrebbe essere freddo, con valori che dovrebbero tenersi,, tutto sommato, nelle medie proprie del periodo. 

 

Altre fasi instabili dovrebbero accorrere per il resto di aprile e poi anche in maggio, ma le vaglieremo via via in base ai dati di volta in volta acquisiti.