Previsioni Meteo – Abbiamo già parlato in precedenti editoriali riferiti alla tendenza per l’ultima decade di aprile, di una possibile svolta importante nella circolazione generale a scala euro-atlantica. Negli aggiornamenti di qualche giorno fa era temporaneamente prevalsa, nelle simulazioni modellistiche, una certa tenuta ancora del Vortice Polare, con possibile perseveranza di condizioni anticicloniche a più ampio raggio sull’Europa, ma si è trattata di una prospettiva che poi non ha avuto più seguito nelle ultime elaborazioni. Anzi, queste hanno via via messo in rilievo un progressivo e precipitoso allentamento della corda zonale e, nel contempo, anche un vertiginoso aumento termico alle quote medio-alte atmosferiche ( seconda immagine) al punto da disegnare scenari, nelle ultime emissioni, di verosimile Final Warming, ossia atto finale del vortice polare, visto in inesorabile declino in questa stagione in cui ha avuto una performance come in poche altre.
Una prova tangibile, ne è, appunto, il crollo progressivo delle velocità zonali che inizierebbero una inesorabile discesa intorno al 20 del mese, ma che poi precipiterebbero letteralmente verso l’azzeramento e abbondantemente oltre, fino a sfociare in territorio dichiaratamente negativo, come mostra il primo grafico allegato, nei giorni successivi. La conseguenza più immediata di un azzeramento del forcing atlantico alto, sarebbe certamente un orientamento meridiano dell’asse polare verso l’Europa.
A questo punto, con il fronte sub-polare troposferico deciso ad attaccare il vecchio continente, le sorti del Mediterraneo potrebbero essere molteplici. Con buona probabilità ci sarebbe una fase instabile che potrebbe durare diversi giorni, magari per buona parte della terza decade, ma con possibile protrazione anche nella prima parte di maggio, salvo qualche fisiologico spacco. Fase instabile naturalmente che coinvolgerebbe anche l’Italia e probabilmente da Nord a Sud.
Ci sarebbe, ovviamente, da orientare l’asse delle saccature instabili, ma ciò dipenderebbe da vari fattori, soprattutto termici in verticale e termici oceanici, aspetti termici che andrebbero via via modellandosì nel corso dei prossimi giorni e che noi veglieremo quotidianamente. Allo stato attuale dei dati, le ipotesi bariche in cantiere, per il corso della terza decade di aprile, sarebbero sostanzialmente due e, con buona probabilità, successive. In una prima fase potrebbe realizzarsi il tipo barico presente nell’immagine in evidenza, quindi con accentramento all’Italia di un flusso perturbato atlantico e tempo in peggioramento su tutte le regioni, all’insegna di piogge diffuse, più intense e frequenti sulle aree del medio-alto Tirreno e settentrionale in genere, tuttavia possibili ovunque, anche al Sud. Potrebbe esserci, in questa fase, che prenderebbe Inizio dal 19/20 del mese e si protrarrebbe fino al 22-23, anche qualche interazione con correnti più fredde provenienti da Nordest, interazione più efficace sulle regioni centro settentrionali.
Successivamente, potrebbe via via affermarsi il tipo barico rappresentato nell’ultima immagine, ossia l’instaurazione di un corridoio instabile Est-Ovest, passante per il Mediterraneo centro settentrionale e il Centro Europa, e interazione tra aria fredda continentale e più umida atlantica. Le condizioni continuerebbero a essere instabili o anche a tratti perturbate per gran parte del nostro paese, ma ancora una volta con maggiore determinazione sulle nostre regioni centro settentrionali. Su questi settori, specie su quelli più a Nord, potrebbero presentarsi anche scenari invernali tardivi. Allo stato attuale dei dati, non possiamo spingerci oltre, ma si sarà capito che dalla terza decade di aprile e probabilmente, lo ribadiamo, anche per parte di maggio, le condizioni evolverebbero all’insegna di fasi instabili è mediamente più fredde della norma, magari l’aspetto freddo potrebbe riguardare meno le regioni meridionali, ma ad oggi poco può dirsi al riguardo.
La relazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione per l’ultima parte di aprile, apportando quotidiani aggiornamenti.
