Questa sera milioni di utenti di WhatsApp stanno riscontrando problemi con l’invio e la ricezione di file multimediali nelle chat di gruppo: audio, video e foto non funzionano, non si scaricano. Il mittente riesce ad inviarli, ma chi li riceve non può scaricarli. L’allarme era stato lanciato qualche giorno fa dal CEO di Facebook Mark Zuckerberg, secondo cui i suoi server avrebbero «fondersi» nel caso la pandemia fosse aumentata in tutto il mondo, perché con milioni di persone a casa a lavorare con lo smart working e non solo, lo spazio virtuale è diventato l’unico modo per mantenersi in contatto con il mondo, con chat private e di gruppo. Troppi file, troppe foto, troppi video. Il sovraccarico delle reti internet nelle ultime settimane ha già portato Netflix, YouTube e anche Facebook a rinunciare all’alta definizione nei video, proprio per evitare di sovraccaricare le linee.
WhatsApp ha fatto registrare un aumento nell’utilizzo della rete in particolare a causa delle videochiamate e delle telefonate: «Per il momento non ci troviamo ancora di fronte ad una massiccia epidemia contemporanea in tutto il mondo, ma se ciò succederà dovremo assicurarci di essere all’altezza per quanto riguarda le infrastrutture», aveva detto Zuckerberg qualche giorno fa, quando aveva spiegato come il traffico dati fosse ormai da giorni oltre i picchi che in genere si verificano nella notte più intasata dell’anno, ovvero quella di San Silvestro. Questa sera sembra che il momento tanto temuto sia arrivato, almeno per una parte di utenti. Ci addormenteremo senza aver inviato quell’ultimo audio, o quella foto, o quel video. Speriamo domani mattina di risvegliarci a problema risolto, perché la quarantena senza social potrebbe rivelarsi parecchio più dura.
