Che la situazione che stiamo vivendo ci abbia colti impreparati, lo sapevamo già. Cittadini, istituzioni, forze dell’ordine: tutti vanno quasi a tentativi per cercare di districarsi nei meandri di nuove regole, nuovi modi di interpretare le leggi e nuovi modi di vivere. Il caos che si è venuto a creare ha causato contraccolpi per molti, costretti a stare in casa e a rinunciare a qualsiasi tipo di spostamento non ritenuto necessario. Ma tanti hanno deciso, e non solo per necessità, di spostarsi, di provare a fare cose ‘normali’, tentando la sorte e soprattutto sperando di non ricevere una multa, o una denuncia. A Palermo, per citare il caso più emblematico, un uomo ha deciso di raggiungere la spiaggia di Mondello ogni giorno, e paga la multa ogni volta che viene fermato e gli viene elevata la contravvenzione. Senza battere ciglio.

Ecco una raccolta di alcuni tra gli episodi più emblematici di questa confusione che da Nord a Sud unisce tutta Italia in un solo popolo, evento quest’ultimo più unico che raro.
Altro episodio accaduto a Genova: un verbale elevato ad un’infermiera che aveva appena terminato il suo turno di lavoro. La donna, per giunta, presta servizio in un ospedale Covid 19. La sua colpa, agli occhi degli agenti, il fatto che non avendo la patente ha chiesto al marito di andarla a prendere per evitare di prendere mezzi pubblici ed esporre se stessa e gli altri a maggior rischio di contagio. Il questore del capoluogo ligure, Vincenzo Ciarambino, ha riconosciuto l’errore fatto dagli agenti e ha annullato il verbale.
E dal Lazio passiamo alla Campania. “Stavo andando in chiesa, vicino casa. È consentito andare a pregare da soli“. Consentito? chissà. A lei la preghiera è costata 400 euro. Anche in questo caso la confusione si è impadronita degli agenti: sono vietate le messe con i fedeli, non la preghiera dei singoli, eppure a Cosenza un prete che portava da solo in processione il Cristo in croce si è beccato una multa salata. Vai a sapere perché.
E in Toscana si è quasi raggiunta l’apoteosi con l’episodio della multa per la tuta. E’ vietato andare a fare la spesa in tenuta da jogging, approfittando della strada da fare per camminare a passo veloce? A quanto pare, secondo gli agenti, sì. Federica Torti, presentatrice tv, lo ha fatto è si è beccata una bella multa. “Adesso non si è liberi neanche di indossare le sneakers. Stavo andando al supermercato più vicino e avevo lo zaino per la spesa“.
Correre sembra l’azione più diabolica del momento. La conferma arriva da Roma, dove i poliziotti hanno fatto una multa da 400 euro ad una dottoressa che da Via del Corso era andata verso Fontana Trevi per fare qualche passo, consentito, di attività motoria. “Ero a poche centinaia di metri, mi hanno contestato che erano più di 200, ma il decreto dice “in prossimità”. L’avevo con me, gliel’ho mostrato, mi hanno detto: faccia ricorso“.
Infine, andiamo in Sardegna. Due pensionati si sono visti elevare una multa da 900 euro dai vigili per essere usciti insieme per andare a fare la spesa a Nuoro. Davanti agli agenti l’uomo, disabile, ha avuto un malore. Come se fosse pericoloso uscire con il proprio consorte, persona con la quale, in teoria, trascorriamo anche la quarantena in casa, e che dunque se deve contagiarci lo fa tra le mura domestiche, non di certo mentre siamo al supermercato.
