Terremoto L’Aquila: nella notte la cerimonia in ricordo delle vittime del sisma del 2009

L'Aquila: alle 03:32, orario del tragico terremoto, hanno risuonato 309 rintocchi dal campanile della chiesa in memoria delle vittime

Nella notte, in piazza Duomo all’Aquila, si è svolta la cerimonia di commemorazione delle vittime del sisma 2009: l’evento, condizionato dalla restrizioni legate all’emergenza coronavirus, non ha previsto quest’anno la fiaccolata. Il Comune dell’Aquila ha voluto sostituire il rito collettivo attraverso l’illuminazione del centro storico con installazioni posizionate in alcuni luoghi simbolo della tragedia del 2009. Un fascio di luce azzurra, simbolo di speranza, è stato proiettato verso il cielo e ha illuminato piazza Duomo, luogo di svolgimento della breve celebrazione.
Ieri sera il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che nel 2009 era sindaco del piccolo Comune di Villa Sant’Angelo, e l’arcivescovo metropolita, cardinale Giuseppe Petrocchi, hanno deposto un ramoscello d’ulivo benedetto sul luogo dove sorgeva la Casa dello Studente e dove persero la vita otto studenti. Alle 23.30 un vigile del fuoco ha acceso un braciere posizionato nei pressi della Chiesa di Santa Maria del Suffragio.

Alle 03:32, orario del tragico terremoto, hanno risuonato 309 rintocchi dal campanile della chiesa in memoria delle vittime.

Il ricordo della notte del 6 aprile di undici anni or sono è impresso con caratteri indelebili nelle menti e nei cuori dei cittadini de L’ Aquila e di tutti gli italiani. Un terribile Terremoto portò morte e devastazioni, gettò numerose famiglie nella sofferenza e talvolta nella disperazione, rese inaccessibili abitazioni, edifici, strade, costringendo a un percorso fortemente impegnativo, prima di sopravvivenza, poi di ricostruzione“: è quanto ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Mattarella ha sottolineato che, anche nella difficile situazione determinata dalla pandemia, “la ricostruzione de L’Aquila resta una priorità e un impegno inderogabile per la Repubblica. I cittadini hanno diritto al compimento delle opere in cantiere, al ritorno completo e libero della vita di comunità, alla piena rinascita della loro città“.