Etna: continua l’attività esplosiva dal cratere “Voragine” [FOTO e DETTAGLI]

Etna: permane l'attività esplosiva al Cratere Voragine anche se, da sopralluogo effettuato ieri dal personale INGV, risulta diminuita di intensità e frequenza

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha reso noto che “nelle prime ore del 16 maggio 2020 è avvenuto un nuovo episodio di modesta attività stromboliana al “cono della sella” del Nuovo Cratere di Sud-Est dell’Etna.”
Ecco i comunicati rilasciati dall’INGV-Osservatorio Etneo:

“COMUNICATO DI ATTIVITA’ VULCANICA del 2020-05-16 00:45:49 UTC (02:45:49 ORE LOCALI) – ETNA.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che le reti di monitoraggio hanno registrato alle ore 02:45 (00:45 UTC), una attività stromboliana.
A partire dalle ore 00.45 UTC le telecamere di videosorveglianza hanno evidenziato un’attività esplosiva stromboliana al Nuovo Cratere di SE, in corrispondenza della cosiddetta bocca della “sella”. Tale attività si è rapidamente intensificata producendo una modesta nube di cenere che i venti disperdono in quota verso nord.
Dal punto di vista sismico non si riscontrano variazioni significative negli segnali registrati. La sorgente del tremore vulcanico è ubicata al Nuovo Cratere di SE, alla profondità di circa 2900m sopra il livello del mare.

COMUNICATO DI ATTIVITA’ VULCANICA del 2020-05-16 07:43:30 UTC (09:43:30 ORE LOCALI) – ETNA.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dalle 6:45 UTC l’attività stromboliana al NCSE, segnalata nel precedente comunicato (n. 48) è cessata. Invece permane l’attività esplosiva al Cratere Voragine anche se, da sopralluogo effettuato ieri dal personale INGV, risulta diminuita di intensità e frequenza. Dal punto di vista sismico i segnali registrati nelle ultime ore mostrano condizioni di sostanziale stabilità riguardo al quadro riportato nel precedente comunicato, con assenza di importanti variazioni rispetto ai livelli medi.

Le immagini mostrano due momenti dell’attività registrate dalle telecamere di sorveglianza termica (prima immagine) e visiva (seconda immagine) sulla Montagnola, “EMOT” ed “EMOV”.