Ogni Overshoot Day segna il giorno in cui il pianeta o un determinato Paese avrebbero utilizzato più di ciò che la Terra è in grado di rinnovare in tutto l’anno. Quest’anno, l’Overshoot Day dell’Italia è stato ieri, 14 maggio, al pari della Francia. Ma il nostro Overshoot Day è arrivato prima di quello di Regno Unito, Grecia, Portogallo, Romania, di gran parte dei Paesi del Centro e Sud America e della Cina (vedi infografica sotto). L’Overshoot Day italiano è in anticipo di un giorno rispetto al 2019 (quando era stato il 15 maggio, ma il 2020 è stato bisestile), e in anticipo di due mesi e mezzo rispetto all’Overshoot Day mondiale, che nel 2019 è stato il 29 luglio.

Se tutti vivessero con i nostri ritmi, occorrerebbero 2,72 Terre per soddisfare le esigenze della popolazione terrestre. In questo momento, a livello mondiale, abbiamo bisogno di quasi due pianeti (1,75 circa). Storicamente, l’impronta ecologica italiana aumenta soprattutto per la produzione di cibo e per i trasporti. Per prolungare il numero di giorni in un anno in cui viviamo in equilibrio con il pianeta e quindi spostare in avanti il nostro Overshoot Day dovremo lavorare per rendere più sostenibili questi due settori.
