Un misterioso odore di zolfo si e’ sprigionato ieri notte a Parigi, l’ultima notte prima della fine delle misure di rigido confinamento contro il coronavirus. I social sono stati invasi dalle domande degli utenti, tra stupore e timore. “Ma cos’e’ questo odore a Parigi? Sembrerebbe un misto tra un insetto bruciato su una lampada alogena e un cavolino di Bruxelles avariato”, è uno dei commenti su Twitter. Un altro utente ha detto di aver avuto “delle cefalee solo aprendo la finestra“.
Contattati dal quotidiano Le Parisien, i pompieri di Parigi hanno riferito di aver ricevuto numerose segnalazioni sul fenomeno di cui nessuno e’ in grado di determinare le cause. “Sembrerebbe legato al maltempo della notte scorsa perche’ altre zone hanno fatto la stessa osservazione“, raccontano i pompieri. Anche il vicesindaco di Parigi, Emmanuel Gregoire, sostiene la stessa tesi: “Potrebbe essere legato alle forti piogge”, ha scritto in un tweet, assicurando che verifiche sono in corso. Poco dopo, su BFM-TV, Gregoire ha inoltre evocato l’ipotesi di un “incidente industriale non dichiarato”. Ma al momento “non c’e’ alcun motivo di allarmarsi”. “L’odore di zolfo era riconoscibile, ma la concentrazione era molto bassa“, ha riferito alla France Presse Gregoire, precisando che in attesa dei risultati dei rilievi prevalgono due ipotesi. L’odore potrebbe essere stato causato da un impianto di smaltimento e depurazione di acque usate oppure da una nube di diossido di zolfo giunta dall’estero.
Sui social alcuni utenti hanno anche postato foto di un cielo “stranamente arancio” a Parigi, mentre altri ricollegano l’odore al cambio repentino di massa d’aria, con l’arrivo di aria fredda dal Mare del Nord, citando una pubblicazione scientifica britannica. Il mistero, pero’, si infittisce: sui social sono comparse varie testimonianze di utenti statunitensi che denunciano un odore simile ieri per le strade di Los Angeles.
