Un boato e poi la scossa, durata alcuni secondi, che ha svegliato migliaia di romani, per fortuna senza conseguenze: la giornata è iniziata con tanta paura nella Capitale, dove tre minuti dopo le 5 un terremoto magnitudo 3.3 ha investito la città. L’epicentro è stato localizzato a 5 km da Fonte Nuova, a nordest della Capitale, ma è stato avvertito nettamente in tutta la città, dai quartieri più orientali fino al centro storico e alla zona dei Castelli Romani. Alcune persone sono scese in strada, moltissime hanno chiamato in preda al panico i centralini delle forze dell’ordine, anche se il sisma, alla fine, non ha provocato danni. L’INGV ha individuato la scossa ad un profondità di circa 10 km, motivo per cui è stato avvertito diffusamente.
“Non sono stati riscontrati danni a cose e persone, né situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità“, ha chiarito il sindaco di Fonte Nuova Piero Presutti. “Alle ore 05:03 si e’ verificata una scossa di magnitudo 3.3 con epicentro all’interno della riserva naturale della Marcigliana. Immediatamente sono state attivate le procedure di rilevamento previste dal piano di emergenza comunale ed è stata tempestivamente mobilitata la protezione civile di Fonte Nuova. La situazione è in continuo e costante monitoraggio dalla Protezione civile e dagli uffici competenti del Comune di Fonte Nuova. Si ringraziano tutte le autorità che si sono immediatamente mobilitate per le attivita’ di controllo e monitoraggio, in particolare la prefettura, i carabinieri e la protezione civile“.
Il terremoto, il boato, la paura
“Un boato forte“, “uno spavento nel cuore della notte“: viene descritto così, sui social, dai cittadini di Fonte Nuova, il terremoto di questa mattina. “Io sto al piano interrato, sembrava di stare in un rullo compressore” racconta una donna. “Subito ho pensato a una esplosione, poi ho sentito la scossa…” afferma un’altra persona.
Anche nel vicino Comune di Monterotondo il terremoto si è sentito: “Abito nel centro storico e sto al quarto piano” racconta un uomo. “Io abito al primo rialzato e li sento fortissimi…” gli fa eco una madre, che racconta di avere preparato i bagagli per ogni evenienza: “Ogni volta che c’è un terremoto preparo le borse con i cambi in caso dovessi scappare al volo… Come se ci fosse poi il tempo di prenderle… Solitamente le metto in macchina“. Tanta l’ironia: “Speriamo che non sia il primo di una serie, che ci manca solo questo quest’anno” scrive una residente di Fonte Nuova.
