In Lombardia i comuni con potenziale rischio idrogeologico medio alto sono l’84,4 per cento del totale. E’ quanto afferma la Coldiretti regionale, in base a un’analisi su dati Ispra, in occasione dell’ondata di maltempo che sta interessando a piu’ riprese la Lombardia provocando allagamenti, frane e smottamenti in diverse zone, dal Varesotto alla Bergamasca. Su un territorio piu’ fragile – sottolinea la Coldiretti – si abbattono con maggior violenza precipitazioni sempre piu’ intense e improvvise, che causano gravi danni alle campagne, ai centri abitati e all’ambiente.
Secondo un monitoraggio della Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (Eswd), in Italia il mese di giugno e’ stato segnato finora da 48 eventi estremi tra violenti temporali, grandine e bufere di vento, quattro volte superiori allo stesso periodo dello scorso anno (+336 per cento). Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia – continua la Coldiretti – dove l’eccezionalita’ degli eventi atmosferici e’ ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una piu’ elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne italiane.
