L’estate astronomica inizierà ufficialmente nelle ore tardo serali odierne ma, mediamente, il mese di giugno presenta già molti connotati estivi si dal suo inizio, tant’è che convenzionalmente, l’estate meteorologica prende il via proprio con l’inizio di giugno. Tuttavia, la prima parte del mese non di rado può evolvere all’insegna di un tempo molto variabile o spesso anche persistentemente instabile e compromesso. Ciò capita soprattutto quando il Vortice Polare invernale presenta anomale caratteristiche strutturali, in termini di profondità barica e di temperatura molto fredda, piuttosto protratte nel tempo, fino alla primavera inoltrata, con il cosiddetto Final Warming, ossia riscaldamento finale del VP che poi ne determinerebbe la disfatta, piuttosto tardivo. Insomma, quando il VP invernale si presenta troppo freddo e avvinghiato a sè stesso nella seconda parte dell’inverno, con buona facilità, le alte pressioni hanno gioco più facile nella prima fase della stagione primaverile che nella seconda, appunto per uno sfaldamento tardivo del VP.
Ciò è quanto sostanzialmente è accorso quest’anno, con un Vortice Polare ancora pimpante in aprile e maggio con, in questa fase, lunghi periodi di stabilità per buona parte dell’Europa centro meridionale, mentre la perdita di forza tardiva del VP, ha comportato un rilassamento del fronte subpolare nel corso di Giugno, con ripetute azioni instabili proprio verso il Centro Sud Europa e anche verso l’Italia. Testimonianza ne è l’anomalia barica, immagine in evidenza, registrata proprio nel corso dei primi 20 giorni del mese, con evidente profonda e persistente bassa pressione tra il Golfo di Biscaglia, la Francia e il Nord della Spagna e crisi barica evidente, seppure leggermente inferiore, anche verso tutto il Mediterraneo centrale e le regioni balcaniche-danubiane. Naturalmente su queste aree, Italia compresa, è prevalsa l’instabilità con piogge spesso sopra la norma. L’altro dato che oltremodo spicca in questi primi 20 giorni di giugno, è l’anomalia termica conseguente, riferimento immagine interna, con andamento sostanzialmente capovolto in sede continentale: freddo oltre la norma, fino a -5/-6° rispetto alla media sulla Spagna, sul centro Sud della Francia e frequentemente anche tra l’Italia e le aree balcaniche; +5/+6°C sopra la media, invece, sui settori scandinavi e sull’Estremo Est Europa, verso la Russia. Anomalie tipiche, per giugno, in una stagione con Final Warming tardivo. Quanto questa anomalia potrà incidere sul prosieguo dell’estate è piuttosto aleatorio. Tuttavia, la statistica ci dice che a seguito di un giugno termicamente sotto la media e baricamente movimentato alle nostre latitudini, anche il resto dell’estate può risentirne, magari con una stagione che potrebbe non presentare persistenti picchi di caldo nordafricano, benchè questi possano certamente avere luogo per qualche fase e, altresì, presentare più ricorrenti manifestazioni temporalesche in via generale.
