Precursore di Amazon, in quanto simbolo della vendita per corrispondenza. Non ci si affidava ancora alla tecnologica ma era efficace e regolato da poche regole di mercato. C’era benessere, all’epoca, ma il consumismo moderno non era ancora sviluppato. Il Postalmarket tornerà dopo anni contrassegnati da controversie amministrative e giudiziarie che non ne hanno però scalfito la memoria negli italiani. Entro Natale si potrà di nuovo ordinare sulla ‘mitica’ rivista, in versione digitale e, per gli abbonati, anche cartacea. Non sarà più il pesante catalogo di centinaia di pagine a colori, ma una versione più snella.
“Abbiamo un sogno ambizioso – spiega Bortolussi – proviamo a realizzarlo: vogliamo diventare l’Amazon italiano. C’e’ molto lavoro da fare. Il nostro modello di business e’ differente” dal precedente ma contiamo anche in un remake del catalogo. Sono milioni le persone che si ricordano di Postalmarket e dunque che sono nostri potenziali clienti“, precisa.
