Se “Via col vento” e i Moretti sono razzisti, abbattiamo il Colosseo e il Vittoriano: in uno morivano schiavi e l’altro è fascista

Il razzismo è da perseguire con ogni mezzo, ma rinnegare tutta una parte di storia, di tempo, di cultura, non aiuterà certo la causa, anzi!

Forse stiamo un pochettino esagerando. Ma giusto un po’. Giusto quel tanto per farci giungere alla conclusione che ci siamo costruiti un mondo liberare e liberista, ma che poi così tanto libero non è. In questi giorni giungono da mezzo mondo notizie che definire assurde è dire poco. Il razzismo è da perseguire, sempre. Le ingiustizie, le violenze, sono sempre da evitare, da condannare e da denunciare. Gli estremismi però sono altrettanto dannosi e deleteri.

Partiamo dai Moretti. Non saranno più in vendita nella catena Migros, perché l’azienda svizzera ha deciso di ritirare il prodotto, in tedesco Mohrenköpfe, perché ritenuti razzisti. “Abbiamo deciso di rimuovere il prodotto dalla gamma – spiegano –. L’attuale dibattito qui ci ha spinto a rivalutare la situazione. Siamo consapevoli che questa decisione porterà anche a discussioni“. In poche parola il termine “Moretti” è considerato razzista e discriminatorio. “Il nome del prodotto ha una connotazione estremamente razzista e non politicamente corretta” aveva scritto in un tweet uno zelante, e forse anche leggermente nullafacente, utente.

Ma non solo i Moretti. Notizie simili stanno arrivando anche in merito ad altri prodotti, e addirittura film diventati pietre miliari della cultura occidentali, come il celeberrimo “Via col vento”. Insomma, sono andata a scomodare anche la povera Rossella O’Hara. La piattaforma di film HBO Max, lanciata a fine maggio negli Stati Uniti, ha rimosso dal suo catalogo la pellicola del 1939 ispirata all’omonimo libro di Margaret Mitchell. Il film, lo ricordiamo, è ambientato negli Stati Uniti del Sud durante la guerra di Secessione, e ovviamente – dato il periodo in cui è ambientato – restituisce una visione stereotipata dei neri, quella dell’epoca d’altronde, e dunque è stato rimosso dopo le  proteste antirazziste nate in seguito morte di George Floyd.

Dunque, una cosa è evidente: abbiamo perso di vista qualsiasi cosa, dai valori alla cultura, dal sapere riflettere con la propria testa alla volontà di comprendere e contestualizzare ogni cosa. Già, perché sta proprio qui il punto: il razzismo, come dicevamo, è da perseguire con ogni mezzo, ma rinnegare tutta una parte di storia, di tempo, di cultura, non aiuterà certo la causa, anzi! Sapere quali siano stati gli errori e le sottovalutazioni del passato serve a correggere il tiro per affrontare il presente e il domani con maggiore consapevolezza. Perché, a questo punto, pensandola così dovremmo distruggere e radere al suolo buona parte dei monumenti italiani. Nel Colosseo, giusto per citare uno dei più noti e amati, venivano mandati a morte schiavi trasformati in gladiatori, solo per il gusto degli spettatori di vederli morire, e soffrire. Il Vittoriano, restando sempre a Roma, è uno degli edifici simbolo del Fascismo, dunque in questa corsa a delegittimare le parti di storia che non comprendiamo più, dovremmo fare piazza pulita anche lì, lasciano solo una mega piazza in cui vivere liberamente, senza radici e con un futuro incerto.