“In questo momento lui è davanti all’Himalaya. Non possiamo essere stupidamente ottimisti e avere ora la certezza che arriverà in cima, ma non possiamo nemmeno essere preventivamente disfattisti e dirci sicuri che non ce la farà. E’ qui soltanto da due giorni e dall’incidente è passato un mese… Una cosa la sappiamo: siamo molto determinati. I miracoli non li fa nessuno e qui nessuno pensa di essere onnipotente ma faremo tutto ciò che sarà possibile fare, come facciamo sempre con i nostri pazienti“: lo ha affermato, in un’intervista al Corriere della Sera, Franco Molteni, direttore della divisione di medicina riabilitativa dell’ospedale Valduce “Villa Beretta” a Costa Masnaga nel Lecchese dove da due giorni è ricoverato Alex Zanardi.

Alex Zanardi sta lottando: è stato dimesso e trasferito lo scorso 21 luglio in un centro specialistico di neuroriabilitazione. Dopo la sospensione della sedazione, fortunatamente, la normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, la stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento del campione.
Alex ha lasciato il Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena per iniziare un percorso di neuroriabilitazione. La direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese ha comunicato che “si è concluso il programma di sedo-analgesia al quale era sottoposto l’atleta“, ricoverato nella Uoc Anestesia e Rianimazione Dea e dei Trapianti dallo scorso 19 giugno. “Alex Zanardi è stato quindi trasferito oggi in un’altra struttura“, ha fatto sapere l’ospedale. “I nostri professionisti – ha spiegato il direttore generale dell’Aou Senese Valtere Giovannini – rimangono a disposizione di questa straordinaria persona e della sua famiglia per le ulteriori fasi di sviluppo clinico, diagnostico e terapeutico, come sempre accade in questi casi. Ringrazio di cuore l’équipe multidisciplinare che ha preso in cura Zanardi mettendo in campo una grande professionalità, riconosciuta a livello nazionale e non solo“.
Villa Beretta di Costa Masnaga (Lecco), è un presidio lombardo dell’ospedale Valduce dedicato alla medicina riabilitativa, branca specialistica “volta al recupero del miglior livello di funzione possibile delle persone con problematiche derivanti da disabilità determinate da malattie congenite o acquisite”. Nella struttura è prevista “una progettualità operativa specifica per ogni individuo, coordinata dai specialisti in Medicina fisica e Riabilitazione, che si estrinseca in programmi di diagnosi e cura con il supporto di altre branche mediche specialistiche (neurologia, neurochirurgia, ortopedia, chirurgia plastica, urologia, pneumologia, cardiologia, dietologia), di fisioterapisti, logopedisti, infermieri, assistenti sociali, psicologi, neuropsicologi, tecnici ortopedici, bioingegneri“.
