L’esposizione alle radiazioni è uno dei principali pericoli dei viaggi spaziali. Ora potrebbero arrivare in soccorso alcuni funghi scoperti nei pressi del reattore nucleare di Chernobyl, in grado di assorbire le radiazioni ambientali. Questo e’ quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista open access BioRxiv, condotto dagli esperti delle Universita’ di Stanford e della Carolina del Nord. Lo scopo del gruppo di ricerca era quello di testare le capacita’ di questi funghi nello schermare dalle radiazioni. Sono stati analizzati i funghi Cladosporium sphaerospermum, una specie endemica in grado di utilizzare le radiazioni gamma presenti nella centrale nucleare ucraina per ricavare energia chimica.

Secondo gli autori, inoltre, uno strato protettivo spesso circa 21 cm potrebbe impedire il passaggio di radiazioni e proteggere gli astronauti su Marte e durante i viaggi interstellari. “Uno dei vantaggi piu’ interessanti di questo metodo – conclude Shunk – riguarda il fatto che non richiederebbe il trasporto di materiali pesanti. Si potrebbe inviare una piccola quantita’ di funghi e stimolarne la crescita una volta giunti a destinazione. Siamo ancora lontani dall’inviare astronauti sul Pianeta rosso, ma ci stiamo preparando a raggiungere i misteri del Sistema solare”.