L’esame fatto dal RIS dei carabinieri sul corpo di una delle vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, avvenuto nel 1944, ha confermato la coincidenza dei dati biologici forniti da un familiare con quelli tratti dai resti inumati nel mausoleo delle Fosse Ardeatine. Lo scorso aprile era stata identificata un’altra vittima dell’eccidio, Marian Reicher. “Fare di tutto per ridare l’identità ad una salma è un atto che dobbiamo a chi ha sacrificato la vita per la libertà. Congratulazioni al RIS dell’Arma dei Carabinieri e all’incessante lavoro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti“, ha dichiarato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini commentando l’indagine del Reparto Investigazioni Scientifiche che ha portato all’identificazione di Heinz Eric Tuchman.

Si è giunti all’identificazione grazie alla segnalazione giunta al Commissariato Generale per le Onoranze dei Caduti in Guerra del Ministero della Difesa da parte della documentarista Michela Mecocci, che ha permesso di entrare in contatto con la famiglia Tuchman. Il Commissariato Generale per le Onoranze dei Caduti in Guerra, costituito nel 1919, si occupa delle ricerca, il recupero, l’identificazione e la sistemazione dei resti mortali dei caduti italiani con lo scopo di riportare in Patria, restituire identità e riconsegnare alle famiglie i loro cari, assicurandone una degna sepoltura. L’Ente, inoltre, è competente per la custodia, gestione e valorizzazione dei sepolcreti e zone monumentali militari, in Italia e all’estero.
L’ECCIDIO DELLE FOSSE ARDEATINE – LA STORIA
Per l’efferatezza dell’azione, per l’alto numero di vittime umane e per il particolare contesto, la strage delle Fosse Ardeatine è diventata un evento simbolo dell’occupazione nazista a Roma. Sul luogo del massacro è presente oggi un enorme memoriale, un sacrario monumento nazionale dove ogni anno le autorità si recano in omaggio alle vittime.
