L’urgenza “di mettere in sicurezza il territorio è diventata una necessità. Se i cantieri restano chiusi, in Sicilia come in Lombardia, è a causa di pastoie burocratiche alle quali stiamo ponendo rimedio“: lo ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa in un’intervista a Repubblica.
Commentando le ondate di maltempo che hanno colpito ieri Milano e Palermo lo scorso 15 luglio, il Ministro spiega che “questi eventi estremi sono sempre più frequenti e il problema è che il 79% del nostro territorio è fragile sul piano idrogeologico. C’è la necessità, non più la semplice urgenza, di un piano di mitigazione del dissesto“. Le risorse ci sono, “garantite dal fondo di sviluppo e coesione” ma “la competenza sulle azioni contro il dissesto idrogeologico è dei governatori, che sono anche commissari del governo” e “pagano dazio alle inefficienze dei Comuni” che non fanno la progettazione delle opere “perché non hanno i soldi. Una banalità che rischia di provocare tragedie“.
L’altro grande problema è l’abusivismo: “Il consumo del suolo è un danno al quale non si può rimediare. Possiamo arginare, mitigare il fenomeno. C’è un ddl all’esame del Parlamento che si propone questo obiettivo” e il Recovery fund “è un programma tutto orientato verso il green“.
Maltempo, Ministro Costa: “Gli eventi estremi sono sempre più frequenti, il 79% del nostro territorio è fragile”
Commentando le ondate di maltempo che hanno colpito Milano e Palermo, il Ministro ha spiegato che "questi eventi estremi sono sempre più frequenti"
Milano