“Giovedì inizia l’edizione 2020 della Festa del Sacrificio, una delle feste più importanti per il mondo musulmano che ricorda il sacrificio di Abramo (richiamato anche nella nostra Bibbia), nulla da dire ovviamente sulla faccenda religiosa in se, invece qualcosa, anzi molto da obiettare, abbiamo sulla mattanza degli animali, molti dei quali macellati senza alcun rispetto delle norme nazionali italiane della macellazione direttamente nelle case dei fedeli islamici“: lo afferma in una nota l’associazione animalista AIDAA.
“Tanto per dare l’idea di questa mattanza, basti pensare che in Italia i musulmani sono circa 3 milioni di cui quasi un milione circa in Lombardia. La festa del sacrificio si apre nella serata di giovedì 30 luglio e termina la sera del 3 agosto. In questi giorni si stima che in Italia saranno uccisi per sgozzamento circa 500.000 animali, di cui 150.000 in Lombardia. Certo la maggioranza di questi capretti sarà sgozzata secondo le norme nei macelli autorizzati (come se questo fosse meno drammatico) ma una consistente fetta invece viene uccisa senza alcun rispetto delle norme nelle case (molti animali sono sgozzati nelle vasche da bagno).” Per questo l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente anche quest’anno denuncia questo massacro, “al pari del massacro degli agnelli della Pasqua cristiana e chiede che si ponga fine a questo massacro inutile di animali.”
“Anche tra gli stessi musulmani – conclude AIDAA – ci sono persone e gruppi che sono contrari a questo massacro di animali, come i musulmani vegani che denunciano che questo rito barbaro nulla ha a che vedere con la religione, ma solo di natura culturale. AIDAA spera che presto questa pratica venga completamente vietata“.
Sta per iniziare il massacro della “Festa del Sacrificio”: in Italia “saranno sgozzati circa 500mila animali”
La "Festa del Sacrificio" è una delle più importanti per il mondo musulmano: "E' una mattanza degli animali, molti macellati senza alcun rispetto delle norme"