In Italia, siamo ai nastri di partenza per la prima vera ondata di caldo africano dell’estate 2020. Le temperature iniziano a farsi roventi, con i +40°C registrati ieri in Calabria, e oggi i valori massimi raggiungeranno livelli ancora più alti sul nostro Paese. Ma c’è chi è messo peggio di noi, anzi molto peggio.
In Medio Oriente, continuano temperature record eccezionali a causa di un caldo rovente e condizioni asciutte che persistono sull’area. La settimana ha subito un inizio shock a Baghdad, in Iraq, dove lunedì 27 luglio è stata registrata l’incredibile temperatura di +50,6°C. E ieri è aumentata ancora di più. Secondo i dati preliminari, infatti, ieri, martedì 28 luglio, la temperatura ha raggiunto i +51,2°C nel pomeriggio, eguagliando il record di tutti i tempi per la temperatura massima nella città.
Un caldo insopportabile sta colpendo tutto il Medio Oriente con temperature ben oltre i +45°C nella giornata di lunedì 27 e molte aree che hanno raggiunto i +50°C martedì 28 luglio.

Attualmente vivono 7,6 milioni di abitanti a Baghdad, che è stata per secoli uno dei più importanti centri culturali delle civiltà arabe e islamiche. Negli ultimi giorni, ci sono state molte proteste. Uno dei motivi delle proteste era la mancanza di energia elettrica, problema aggravato dal caldo record che ha colpito la città.
Un sistema in arrivo da nord sopprimerà l’area di alta pressione sul Medio Oriente nel fine settimana e le temperature scenderanno in alcune località. Ma durerà poco perché si prevede un nuovo aumento delle temperature entro la fine del weekend. Il Medio Oriente detiene il record per la più alta temperatura in Asia: i +53,9°C registrati a Mitribah (Kuwait) registrati il 21 luglio 2016, secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale.