Oggi è la Giornata mondiale degli squali, WWF: “Proteggiamo la grande bellezza”

Il WWF onora la Giornata Mondiale degli Squali (Shark Awareness Day), mettendo in risalto la loro bellezza e esaltando la loro importanza

Ieri la denuncia sulla pesca illegale nel Mediterraneo con le immagini raccolte sui social di tutti i paesi rivieraschi: oggi invece è la volta delle celebrazioni, nate nell’ambito di GenerAzioneMare, per la difesa del Capitale Blu del Mediterraneo.

Il WWF onora la Giornata Mondiale degli Squali (Shark Awareness Day), mettendo in risalto la loro bellezza e esaltando la loro importanza, perché nel un Mondo che Verrà, per recitare lo slogan della nuova campagna WWF, deve esserci posto anche per loro.

Gli squali hanno ruolo fondamentale negli equilibri degli ecosistemi marini: ad esempio, le immersioni degli squali, così come delle mante, garantiscono il ricircolo dei nutrienti trasportandoli dalla superficie alle profondità degli oceani tramite la loro alimentazione e il loro ciclo vitale. Tutti gli elasmobranchi (questo il nome dei gruppi a cui appartengono squali, razze, mante, etc) sono anche una formidabile fonte di guadagno per molte comunità che vivono di ecoturismo: ogni anno almeno 600.000 sub viaggiano nel mondo per avere l’opportunità di ammirare gli squali nel loro ambiente naturale: nelle Maldive uno squalo vivo vale molto di più di un esemplare morto.

Per tutta la giornata di oggi (martedì 14 luglio) sui canali social Facebook, Instagram, Twitter e Youtube il WWF Italia ha previsto una speciale maratona che proporrà immagini e curiosità per sfatare i miti sulla pericolosità di queste specie e suggerire comportamenti a favore della loro tutela. Si potranno mettere alla prova le proprie conoscenze su queste specie grazie al nuovo Quiz e imparare a riconoscere i prodotti della pesca senza incappare inconsapevolmente in specie protette, come avviene ad esempio nel caso di carne di squalo spacciata per pesce spada. Nel Mediterraneo il consumo diretto della carne di squalo è elevato, soprattutto in Italia, che è fra i principali importatori e consumatori.

Molto spesso questo avviene senza che i consumatori se ne rendano conto, o perché non sanno che nomi comuni quali verdesca, palombo, smeriglio indicano specie di squali, oppure perché sono vittime di frodi alimentari come quella, assai comune, di tranci di squalo spacciati per pesce spada.

Per migliorare la gestione della pesca in Mediterraneo il WWF sta svolgendo un progetto di ricerca e collaborazione chiamato SafeSharks, e la prossima settimana si terrà un incontro tra pescatori per presentare i dati delle tag satellitari installate l’anno scorso con il loro aiuto e distribuire le schede di identificazione e di migliori pratiche di rilascio.