Previsioni Meteo – Stiamo monitorando da diversi giorni l’evoluzione del tempo per la prossima settimana poiché tutti i dati modellistici sono orientati per un più deciso cambiamento del tempo a scala generale sull’Italia. Abbiamo già ampiamente scritto circa la tendenza dell’alta pressione oceanica a spostare i suoi massimi più verso i settori occidentali europei e, di conseguenza, con progressiva perdita di protezione, rispetto agli attacchi instabili atlantici, in corrispondenza del Mediterraneo centrale e anche dell’Italia. Le proiezioni, sino a ieri, pur evidenziando una crisi barca in corrispondenza dei nostri settori e senz’altro l’avvento di una circolazione più fresca e moderatamente instabile settentrionale, non avevano ancora ben evidenziato l’entità dell’incidenza instabile nord-atlantica, mostrando regimi pluviometrici ancora abbastanza indefiniti e anche con una certa indecisione, ancora, su quali comparti italiani più coinvolti. Nell’aggiornamento odierno, traspare qualche elemento di maggiore sostanza, anche se riteniamo sia ancora presto per definire al meglio la tipologia della crisi che, con buona probabilità, oramai, potrebbe aprirsi sul Mediterraneo centro-orientale, a partire già da lunedì prossimo e magari via via più nella seconda parte della settimana e verso il weekend 18/19 luglio.
C’è qualche prospetto barico, come quello allegato nell’immagine in evidenza, di ultimissima emissione da parte del modello europeo ECMWF, che ipotizzerebbe, verso metà settimana, l’avvento di un nucleo instabile nordatlantico verso il Centro Est Europa e con fulcro depressionario molto vicino all’Italia, simulato attualmente in azione tra la Slovenia, l’Austria, la Slovacchia e l’Ungheria. Stiamo parlando di una evoluzione a 5-6 giorni, per cui l’affidabilità è ancora scarsa, tuttavia, questa emissione serale lascia intravedere il rischio di un peggioramento più incisivo e più incidente, secondo queste dinamiche, verso le aree centro meridionali, soprattutto del versante adriatico e sui settori appenninici corrispondenti. Per il momento rileviamo questa ipotesi evolutiva riservandoci poi, nel corso dei prossimi giorni, di vagliare l’evoluzione ed eventualmente confermarla o smentirla. Il dato più certo, al di là delle dinamiche bariche che evidentemente andranno ancora assestandosi nel corso dei prossimi giorni, sembra essere quello del calo termico abbastanza diffuso sulla penisola, nell’ordine localmente anche di 6-7°C, in particolare sulle regioni del medio Adriatico, mediamente intorno ai 2/4°C in linea generale sul territorio. Sarebbe da attendersi anche una certa instabilità, più ricorrente in particolare sulle aree centro meridionali italiane dove le piogge, tra l’altro, stanno latitando da un po’ di giorni ma, ribadiamo, il quadro pluviometrico andrebbe meglio vagliato con dati più prossimi all’evento.
La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione nel medio lungo periodo apportando quotidiani aggiornamenti.
