Raffaello Sanzio, il celebre pittore rinascimentale, è stato stroncato da una polmonite aggravata da un errore medico. La sua storia, rivista oggi, potrebbe sembrare un episodio di cronaca legato all’epidemia di Covid-19. A comprendere le cause del decesso è stata una recente ricostruzione della misteriosa morte di Raffaello, elaborata a 500 anni di distanza dagli esperti dell’Università di Milano-Bicocca. L’analisi si basa su testimonianze dirette e indirette dell’epoca e porta a escludere malaria, tifo e sifilide come cause del decesso, arrivando alla conclusione che ad ucciderlo sia stata la pratica del salasso, che lo avrebbe ulteriormente indebolito mentre aveva febbre alta.

A peggiorare il quadro clinico ci sarebbe stato dunque anche l’errore medico, con la pratica del salasso, sconsigliata in caso di febbre polmonare. “Vasari ci dice che il pittore nascose ai medici di essere uscito spesso nelle notti precedenti per scorribande amorose. Non conoscendo la condotta del paziente e non potendo inquadrare meglio l’origine della febbre – ipotizza Riva – i medici avrebbero sbagliato a insistere con il salasso“.