A volte la realtà supera di gran lunga la fantasia. Proprio com’è accaduto a Reggio Calabria, dove al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti è avvenuto un episodio assurdo, una bega familiare degenerata in rissa e sputi tra due famiglie. Il tutto si è verificato intorno alle ore 18 di ieri pomeriggio, quando al nosocomio reggino sono arrivati una ventina di parenti di un giovane che aveva avuto un incidente stradale abbastanza grave in un centro della Costa Viola. Il ragazzo era riuscito ad avvertire i familiari prima di essere trasportato in Ospedale dall’ambulanza. Preoccupati per l’accaduto, i parenti del giovane sono subito pariti per Reggio. I familiari in carovana verso l’ospedale includono sia dei componenti della famiglia di origine del ragazzo, sia la famiglia della moglie con la quale è in corso il divorzio.
Tutti e venti, ad un certo punto, vengono informati dagli operatori del pronto soccorso che “il ragazzo sta bene, se la caverà e presto potrà tornare a casa”. A quel punto però, il pomo della discordia: gli operatori sanitari spiegano che nel rispetto delle norme anti-Coronavirus, soltanto un congiunto può entrare a visitarlo e parlarci. Sia la mamma che la moglie si fanno avanti e iniziano a discutere su chi avesse maggior diritto ad entrare, degenerando la discussione in una maxi-rissa che coinvolgeva molti altri familiari. Un pubblico ufficiale presente sul posto, immediatamente qualificato, non è riuscito da solo a riportare la calma anzi, ha rischiato di essere aggredito. Soltanto l’intervento di alcune pattuglie degli agenti delle forze dell’ordine è riuscito a placare gli animi.
Che poi, resta da chiedersi, se moglie e marito si stavano separando, come mai la donna aveva così tanta voglia di appurare lo stato di salute del quasi ex-consorte? Chissà che il vergognoso episodio non salvi una coppia di giovani sposi in fase di divorzio. Familiari permettendo.
