“No, non ho avuto paura all’alba di oggi, quando ho sentito le esplosioni del vulcano. Anche perché vivendo qui tutto l’anno lo Stromboli si fa sentire sempre. E siamo abituati a convivere con i boati, seppure di minore intensità. Non creiamo allarmismi…“. Lo ha detto all’Adnkronos don Giovanni Longo, parroco di Stromboli, Ginostra e Panarea. Questa mattina ha regolarmente celebrato la messa prima a Ginostra e poi a Stromboli. E ha pure celebrato il battesimo “di un bimbo strombolano, una festa, una gioia“.
“Non ho mai avuto paura del vulcano – dice ancora il religioso – neanche gli isolani ne hanno, anche stamattina sono rimasto sereno. Ho molto spirito di adattamento a tutte le situazioni. Ho celebrato messa e la gente era tranquilla. Certo, siamo stati svegliati tutti dall’esplosione, ma non è successo nulla per fortuna“.
“C’è stato tanto fumo – spiega ancora don Longo –ma non come era avvenuto l’anno scorso, quando io ho accolto la salma di Massimo (Imbesi ndr) fino all’obitorio, che ho accompagnato con la motovedetta della Guardia di finanza. Era un ragazzo che era venuto per fare una escursione sul vulcano, ma poche ore dopo c’è stata la violenta esplosione ed è morto“.
“Questa mattina all’alba c’erano anche mio fratello e mia cognata, che per ora sono miei ospiti in canonica – racconta ancora il parroco di Stromboli e di Panarea -e hanno fatto il paragone con l’Etna. Noi stiamo proprio sul vulcano, loro invece vivono alle pendici dell’Etna“.
Don Longo è originario del catanese e vive alle Eolie da tre anni. “Mi sono abituato ai rumore del vulcano. E ci convivo con serenità…“.
