Guardare troppi video pornografici può causare problemi di erezione e calo del desiderio sessuale. A lungo andare, può addirittura portare a preferire il sesso virtuale a quello con il partner nella vita reale. È il singolare paradosso portato alla luce da una ricerca appena presentata all’ultimo Congresso annuale dell’Associazione Europea di Urologia (EAU). L’indagine, condotta tramite un questionario on line di 118 domande su un campione di 3267 uomini del Belgio e della Danimarca, è arrivata a conclusioni sorprendenti: correlando il tempo medio di visualizzazione di materiale pornografico (70 minuti alla settimana, a con una media di 5-15 minuti per sessione) con il grado di disfunzione sessuale emerso dalle risposte, è risultato che circa il 25% degli intervistati riferiva livelli variabili di disfunzione erettile durante i rapporti con il proprio partner.
I dati presentati all’ EAU sono risultati decisamente superiori alle aspettative generali dei ricercatori ed evidenziano una relazione altamente significativa tra il tempo impiegato a guardare la pornografia e un incremento delle difficoltà con la funzione erettile nei rapporti con il partner.

Attenzione, però: la pornografia non dev’essere necessariamente considerata solo come un elemento negativo, per quanto riguarda i suoi effetti sull’erezione. In alcuni casi, infatti, può anche essere di aiuto nel trattamento della disfunzione erettile. “Trattandosi di una patologia multifattoriale, sarebbe riduttivo e sbagliato associarla esclusivamente alla visualizzazione di materiale pornografico – sottolinea il prof. Walter Artibani, urologo e segretario generale della SIU –-. Vi sono tanti altri fattori che giocano un ruolo determinante nel causare problemi di erezione: dal calo di libido all’ansia e depressione, dall’abuso di alcool e assunzione di farmaci all’obesità, fino alle patologie vascolari, nervose o metaboliche”.
“Resta però il fatto che i rischi dell’abuso di pornografia sono ignorati dalla maggior parte delle persone. La perdita del desiderio nei confronti della vita sessuale reale rappresenta uno dei fattori che determina comparsa di problematiche sessuali in quelle persone che visualizzano molto materiale pornografico. Diventa importante, quindi, poter definire la soglia di visualizzazione oltre la quale si è a rischio”, conclude il prof.Damiano.