In merito all’emergenza del ghiacciaio di Planpincieux, il Comitato Val Ferret “contesta fermamente molte informazioni riportate e tanto piu’ la loro fondatezza: l’evidente ricerca del sensazionalismo induce a ritenere che i singoli soggetti o addirittura gli enti coinvolti abbiano bisogno di supportare con affermazioni mediatiche di facile presa, vedi l’infondato paragone con l’evento di Rigopiano, quello che non riescono a sostenere con autorevolezza in termini scientifici“. E’ quanto si legge in una nota.
“Fa sorridere, se le conseguenze non provocassero lacrime vere negli operatori commerciali e nei proprietari, leggere affermazioni tendenziose – si legge ancora – di chi falsamente afferma che la val Ferret in fin dei conti e’ aperta d’inverno solo da qualche anno. Posto che la questione oggi sul tappeto e’ prettamente estiva, il qualche anno nella realta’ sono piu’ di 50, ma il capire l’approssimazione con cui i meticolosi scienziati stimano i tempi e’ utile per comprendere meglio il significato di quando ‘autorevolmente’ parlano di ‘crollo imminente’. E’ evidente che il mondo reale ha una scala dei tempi diversa”.
