Il ghiaccio cede e cade in un crepaccio: morto in Groenlandia noto scienziato svizzero, il corpo non è stato ancora recuperato

Incidente in Groenlandia: morto a soli 68 anni lo scienziato svizzero Konrad Steffen, era tra i maggiori studiosi del cambiamento climatico

E’ morto, per un tragico incidente in Groenlandia, a soli 68 anni, lo scienziato svizzero Konrad Steffen: era tra i maggiori studiosi del cambiamento climatico e, con le sue ricerche, aveva puntato a sensibilizzare i grandi del pianeta su quanto sta accadendo sul nostro pianeta.
Steffen ha perso la vita in un incidente mentre si trovava nella stazione meteorologica, conosciuta come campo svizzero, tra i ghiacci della Groenlandia che stanno cedendo sotto l’aumento delle temperature.
Steffen è caduto in un crepaccio a circa 100 metri dal campo a causa di un cedimento del ghiaccio.
L’incidente è avvenuto lunedì 10 agosto ma la notizia si è diffusa solo nelle scorse ore: il corpo di Steffen non è stato ancora recuperato e non è certo che si possa ritrovare.

Konrad Steffen, cittadino svizzero e americano, dal 2012 ha diretto l’Ufficio federale per la ricerca sulla foresta, la neve e il paesaggio. Ha condotto ricerche sui cambiamenti climatici nell’Artico per 40 anni. Dopo il dottorato nel 1984, ha insegnato all’Università di Boulder, in Colorado, e, dal 2012, è stato anche professore di ricerca sul clima e sulla criosfera presso il Federal Institutes of Technology di Zurigo e Losanna.

Lo scienziato è morto nel “suo” campo scientifico remoto sulla calotta glaciale della Groenlandia: era arrivato da poco al Swiss Camp, da lui inventato e fondato nel 1990, per verificare lo stato della base di ricerca crollata proprio a causa dello scioglimento dei ghiacci.
E’ stato proprio in uno di questi crepacci che Steffen è precipitato ed è sparito.
Konrad si trovava con il figlio Simon che, come ha riferito Daniele Moretti a SkyTg24, ha cercato “disperatamente di chiamare i soccorsi, fermati dopo 48 ore di ricerche infruttuose“.
Steffen è stato definito ufficialmente disperso ma non si ritiene possa essere ritrovato vivo, così come appare complesso il recupero del suo corpo.
“Avrebbe dovuto essere l’ultima estate di Konrad Steffen nello Swiss Camp in Groenlandia, pronto a passare la mano ma forse sarà la fine” della stazione di ricerca, ha commentato Moretti.