Previsioni Meteo, colpo di scena per la prossima settimana: “raid” fresco e instabile sull’Italia

Previsioni Meteo: tendenza stravolta su finire della seconda decade! Anziché un promontorio super caldo, possibile avvento di un fronte instabile e deciso calo termico per qualche giorno. Le ultimissime

Previsioni Meteo – Ci sono importanti novità, quest’oggi, circa la tendenza nel medio-lungo periodo. Nella sostanza, l’egemonia anticiclonica data  persistente per molti giorni, fino al 22/23 del mese almeno e, insieme a essa, il caldo torrido nordafricano,  potrebbero subire una brusca interruzione verso metà della prossima settimana. Un vortice atlantico, infatti, in azione nei prossimi giorni tra l’Est Oceano, il Golfo di Biscaglia e poi in direzione del Regno Unito, riuscirebbe a raggiungere, nella scia di un “Getto” subpolare più penetrante verso i settori continentali, dapprima il Centro Europa per poi puntare, addirittura, il Mediterraneo centro orientale. Se tale manovra andasse in porto, come il Centro di Calcolo Europeo, ma a dire il vero anche  tutti gli altri Centri di Calcolo stanno proponendo nelle ultime emissioni mattutine, il caldo torrido si interromperebbe bruscamente, verso metà della prossima settimana. Potrebbe concretizzarsi un calo termico generale almeno di 6-7°C, con colori che,  come mostra l’anomalia termica nella mappa interna, si sbiadirebbero verso il bianco o addirittura muterebbero verso il blu per il periodo 18/20 agosto, a indicare il calo significativo.

A esso si assocerebbero venti settentrionali in intensificazione, in particolare sui bacini e sui settori del medio-basso Adriatico,  e certamente anche una più diffusa e accesa instabilità.  Allo stato attuale dei dati,  non si è naturalmente in grado di circoscrivere esattamente i fenomeni,  trattandosi di una tendenza a 6-8 giorni circa, tuttavia, riteniamo che siano abbastanza probabili rovesci e temporali senza dubbio più diffusi e anche più intensi sulle regioni settentrionali poi in estensione anche a quelle del medio-basso Adriatico e alle relative aree  appenniniche. Sempre secondo le attuali dinamiche, i fenomeni potrebbero essere più occasionali o  comunque meno presenti sulle regioni del medio e basso Tirreno, sulle Isole maggiori e localmente anche sulle aree ioniche.  Non sarebbe affatto escluso,  però, che il cavo instabile in transito possa manifestarsi più tagliente e anche più profondo, al punto da innescare una instabilità generale sull’intera penisola.  Per il momento, riteniamo importante rilevare che alla seconda ondata di caldo, attesa proprio dal 18 nelle simulazioni di qualche giorno fa e vista ancora più potente di quella di Ferragosto,  potrebbe sostituirsi il transito di un nucleo instabile nord-atlantico, con, invece, generale refrigerio e più piogge. Sempre nelle simulazioni, l’ondata di caldo non sarebbe cancellata, ma slitterebbe in avanti, magari verso il 22-23 del mese.

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