Nicolò “Nichi” D’Amico, presidente dell’Inaf (Istituto nazionale di Astrofisica), si è spento oggi, 15 settembre 2020 a Cagliari, all’età di 67 anni. Ne dà notizia lo stesso ufficio stampa dell’Inaf. Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica dal 16 ottobre 2015, designato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Nichi D’Amico era stato riconfermato per un secondo quadriennio il 30 dicembre 2019. Professore ordinario di astrofisica all’Università di Cagliari, è stato anche direttore dell’INAF Osservatorio Astronomico di Cagliari e del progetto SRT (Sardinia Radio Telescope).
La sua morte, improvvisa e prematura, lascia un vuoto nella ricerca astrofisica italiana. Nato a Palermo il 28 giugno 1953, sposato e con una figlia, D’Amico ha contribuito soprattutto agli studi di radioastronomia e dell’astrofisica delle alte energie.
Il saluto di Giorgio Saccoccia: “Addolorato per la perdita di un grande scienziato italiano”
“Sono profondamente addolorato per la perdita di Nichi D’Amico, un grande scienziato italiano, presidente dell’INAF e professore Ordinario di Astrofisica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari. Nichi lascia un grande vuoto nel campo della Space Science, alla quale ha contribuito personalmente sia come scienziato di fama internazionale che come presidente dell’INAF, che in questi anni ha contribuito a sostenere la partecipazione di scienziati italiani alle principali missioni scientifiche dell’ESA e della NASA”. Così il presidente dell’Agenzia Spaziale italiana (Asi), Giorgio Saccoccia commentando la notizia dell’improvvisa morte del presidente dell’Inaf, Nichi D’Amico. “Grazie al suo grande impegno e determinazione – ha detto saccoccia – Nichi è riuscito a portare a termine, in collaborazione con l’ASI, anche l’ambizioso progetto del Sardinia Radio Telescope, che ha dotato il nostro Paese di un’antenna di 64 m, da utilizzare sia come Radiotelescopio che come antenna per missioni in Deep Space. La figura di Nichi D’Amico rimarrà un punto di riferimento non solo per chi ha avuto il privilegio di collaborare con lui, ma anche per gli studenti che hanno avuto la fortuna di averlo come Maestro. Per il poco tempo che ho avuto purtroppo a disposizione per conoscere ed interagire con lui, ho avuto modo di apprezzare non soltanto la sua grande professionalità e dedizione, ma soprattutto la sua bella personalità ed empatia. Ci mancherà tantissimo“.
