Sgonfiare la pancia è un obiettivo che tanti vogliono raggiungere.
Abitudini alimentari scorrette, fumo, stress, e tanti altri fattori possono portare alla pancia gonfia, in genere il sintomo di un accumulo di gas nello stomaco o nell’intestino, a volte associato a un dolore anche intenso.
Il gonfiore addominale è un problema molto comune, e riguarda tutti, anche le persone magre.
Le cause che determinano questo gonfiore possono essere diverse: dalla stitichezza alle intolleranze alimentari. L’accumulo di aria nell’intestino, e un transito intestinale non proprio regolare, possono nuocere all’armonia della figura, così come anche intolleranze a cibi e bevande, come quella al latte e quella al glutine.
Per sgonfiare la pancia è bene seguire un’alimentazione corretta, a tal proposito è sempre bene evitare il consumo di alcuni cibi e integrarne altri per aiutare l’intestino a funzionare bene.

Inoltre, anche la sindrome del colon irritabile può rendere gonfio l’addome. Spesso questa sindrome può essere determinata dal nervosismo e cercare di rilassarsi e di limitare lo stress può essere un primo passo per evitare questi disturbi.
Le patologie che si possono associare a gonfiore addominale (secondo l’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario) sono le seguenti:
- Appencidite
- Calcoli alla cistifellea
- Celiachia
- Cirrosi epatica
- Colecistite
- Fibrosi cistica
- Gastroenterite virale
- Intolleranza al lattosio
- Malattia di Chagas
- Occlusione intestinale
- Peritonite
- Sindrome dell’intestino irritabile
- Tifo
- Tumore del colon-retto
- Tumore dell’ovaio
- Ulcera duodenale
- Ulcera gastrica
Gli esperti ricordano che questo non è un elenco esaustivo e che sarebbe sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia in caso di persistenza dei sintomi.
Pancia gonfia: i rimedi
Episodi isolati di gonfiore addominale tendono a risolversi da soli, spiegano gli esperti dell’Humanitas Research Hospital. Nel caso in cui si ripetano “può essere utile cercare di ridurre l’assunzione di alimenti e bevande che favoriscono l’accumulo di gas nell’apparato digerente, come ad esempio fagioli, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolo e cavolfiore, mele, pere e pesche, lattuga, cipolla, cereali integrali e bibite gassate. In alcuni casi potrebbe essere utile limitare (o addirittura evitare completamente) anche il consumo di latte e dei suoi derivati.”
Pancia gonfia: cosa mangiare e cosa evitare
I cibi da evitare, sono quelli inseriti nella categoria FODMAP, cioè quelli ad alta capacità fermentativa, cibi contenenti oligosaccaridi, come alcuni legumi, alcune verdure, come carciofi, broccoli, aglio, frutti come cachi e anguria e cereali frumento e segale, alcuni elementi come fruttosio come mela, pere, pesche, mango, lattosio latte e formaggi morbidi e freschi, e infine polioli, contenuti in frutta come ciliegie, susine, verdura come cavolfiori, funghi e dolcificanti (mannitolo, sorbitolo e xilitolo). Evitare anche bevande gassate e alcolici.
Esiste una vitamina, la B7, in grado di ridurre la fame nervosa, l’aria ingerita ed anche quella accumulata all’interno dell’intestino. Inoltre, consente di combattere la stitichezza e può anche essere assunta dopo cure con antibiotici che possono sconvolgere l’equilibrio dell’intestino. Oltre che pura, si può trovare anche nel lievito di birra, nella crusca, nei legumi e nelle noci. Le cure di fermenti lattici possono essere utili per ristabilire l’equilibrio dell’intestino, così come i probiotici. Inoltre, possono essere assunti qualora siano state seguite delle cure con antibiotici oppure con il cortisone.
Anche la corretta associazione dei cibi è importante per sgonfiare la pancia, un esempio pratico è quello di non combinare tra loro proteine differenti come uova e formaggio insieme, evitare inoltre la combinazione di carboidrati e proteine perché hanno tempi digestivi molto diversi, eviterete di associare riso e pasta oppure zuccheri e frutta.
Oltre alla dieta è utile bere almeno 2 litri di acqua al giorno, masticare lentamente e fare attività fisica.
I cibi “sgonfia-pancia” per eccellenza
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Cibi piccanti
Mangiare piccante può rappresentare un grande aiuto per l’organismo. La ricerca ha dimostrato che assumere cibi piccanti aumenta la frequenza cardiaca, il che, a sua volta, accelera il metabolismo. Si aggiunga il fatto che la capsaicina, il composto chimico che conferisce ai peperoncini la loro caratteristica piccantezza, è conosciuta come soppressore dell’appetito. Uno studio ha inoltre scoperto che la capsaicina potrebbe aiutare a convertire le cellule adipose bianche (immagazzinano i grassi) in cellule adipose brune (bruciano i grassi).
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Tè verde
Tra le bevande da prendere in considerazione in chiave anti grassi il tè verde rappresenta un’ottima scelta, a patto ovviamente di non aggiungere lo zucchero alla bevanda. Non solo è, in sé, privo di calorie, ma può anche aiutare a “bruciare” calorie extra grazie al suo potere stimolante sul metabolismo. Il tè verde contiene, infatti, un antiossidante chiamato EGCG, (epigallocatechina gallato) che è noto per stimolare il metabolismo. C’è un aspetto da considerare: con il tè verde tradizionale bisognerebbe bere circa cinque tazze, che non sono poche, perché l’EGCG influisca sul metabolismo. Per avere lo stesso apporto di antiossidante si può però ricorrere a una qualità, il matcha, una forma finemente macinata di tè verde giapponese con una concentrazione di EGCG almeno tre volte superiore.
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Pesce
Se è risaputo che il pesce è un ottimo alimento per capelli, pelle e unghie, il fatto che contenga omega 3 (acidi grassi polinsaturi essenziali per il metabolismo) lo rende ancora più prezioso perché questi possono aiutare a regolare l’appetito e a stimolare il metabolismo. Gli omega 3 concorrono, inoltre, a stimolare la produzione di leptina, un ormone proteico che contribuisce a regolare il senso di sazietà. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda almeno 500 mg di omega 3 alla settimana, quantitativo che può essere raggiunto mangiando pesce due volte alla settimana: sardine, tonno, aringhe e salmone sono pesci ricchi di omega 3.
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Latticini
I prodotti lattiero-caseari sono noti come stimolatori del metabolismo, soprattutto perché contengono sia proteine che calcio e questa combinazione aiuta a mantiene intatta la massa muscolare ma , nel contempo, anche a fare sciogliere i grassi. Alcuni studi hanno evidenziato che tra le persone che seguono diete ipocaloriche, chi ha consumato latticini ha perso più peso rispetto a chi non aveva inserito latticini nella dieta. Da non dimenticare che in questa famiglia di alimenti il formaggio e il latte possono avere un alto contenuto di grassi e calorie, il che annulla i benefici per il metabolismo. La raccomandazione è quindi di leggere attentamente le etichette e di scegliere i prodotti giusti con il consiglio di un esperto dell’alimentazione.
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Pompelmo
Contiene la naringina, un flavanone responsabile del caratteristico sapore amarognolo, e la naringenina che è un precursore della naringina. Vari studi, sia in vitro che su modello animale, hanno evidenziato come queste due sostanze siano in grado di favorire la riduzione del colesterolo e dei trigliceridi e hanno anche effetto ipoglicemizzante. Il pompelmo è ipocalorico e può essere utilizzato come spuntino per resistere alla tentazione di cibi più calorici. Bisogna però fare attenzione ed evitare il consumo di pompelmo se si stanno assumendo farmaci perché la naringina può interagire con alcuni principi attivi. E’ sempre meglio consultare il proprio medico prima di mangiare un pompelmo se si sta seguendo una terapia farmacologica.
In aggiunta, si possono citare anche:
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Finocchio
Riesce ad eliminare le tossine in eccesso e i liquidi in pochissimo tempo, grazie alle innumerevoli fibre contenute in esso.
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Ananas
Combatte la ritenzione idrica, depura l’organismo, risveglia l’intestino e grazie alla bromelina, favorisce la digestione.
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Mirtillo
Anche questo frutto contrasta la ritenzione idrica, inoltre favorisce la diuresi ed è ricchissimo di acqua e benefici sali minerali.
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Yogurt:
I suoi fermenti lattici evitano gonfiori addominali e rallentamenti metabolici, inoltre è ricco di proteine che migliorano la flora batterica, oltre ad essere un alimento estremamente saziante.
Pancia gonfia: quando rivolgersi al medico?
È bene rivolgersi al medico, spiegano gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, se il gonfiore addominale persiste nonostante gli accorgimenti alimentari e se è associato a diarrea, dolori addominali forti o persistenti, sangue nelle feci, cambiamento del colore delle feci, modificazione della frequenza delle evacuazioni, perdita di peso ingiustificata e dolore al petto.
Pancia gonfia: come disintossicare l’organismo, favorire la digestione e il transito intestinale
La dieta detox o disintossicante è spesso una dieta breve: ha lo scopo di depurare l’organismo da scorie e tossine esogene, create da stress, inquinamento, cure farmacologiche, alimentazione scorretta, assumendo alimenti che aiutano a fare “pulizia” e a disintossicare l’organismo: eliminare le tossine, i liquidi in eccesso, consente di rigenerare l’aspetto fisico e raggiungere il peso forma più facilmente.
La dieta detox è un ottimo rimedio contro ritenzione idrica, gonfiore, favorisce digestione e transito intestinale, dona vitalità ed energia.
Come ridurre l’appetito integrando nella nostra dieta frutta e verdura per una dieta detox
E’ molto importante inserire nella propria alimentazione quotidiana il consumo regolare di frutta e verdura, in quanto contribuisce a ridurre sia la ritenzione idrica, aiuta a dare il senso di sazietà e serve a ridurre le calorie assunte con la dieta: lo ha spiegato la dottoressa Manuela Pastore dietista dell’ospedale Humanitas. Le verdure da preferire sono quelle crude perché trattengono meno acqua e riducono il senso dell’appetito. Per quanto riguarda la frutta, invece, dovrebbe essere limitata a massimo 2-3 frutti al giorno per evitare gli eccessi di zuccheri. Inoltre, per evitare che le verdure si arricchiscano di calorie, meglio condirle con olio extravergine di oliva crudo, succo di limone e aceto di mele, lasciando da parte altri condimenti. Nell’insalata o nel piatto di verdure crude non dovrebbero mancare gli ortaggi ricchi di acqua come i cetrioli, i ravanelli, la lattuga da taglio.
Per ottenere un’insalata detox dovremmo includere tre ingredienti, quali pomodori da insalata, radicchio rosso e finocchi, perché hanno proprietà depurative e drenanti. Infine, per arricchire l’insalata detox affettare finemente del cavolo verza, rucola e carote che apportano pochissime calorie e sono ricche di acqua. In merito alla frutta, invece, non dovrebbero mancare il melone d’inverno, agrumi come il pompelmo e le arance, le mele granny smith o renette, e frutti di bosco.
Dieta detox/disintossicante: gli alimenti consigliati
Sentirsi appesantiti può essere una spiacevole conseguenza dell’alimentazione scorretta e di uno stile di vita sedentario: ci sono però 10 alimenti che ci possono aiutare a depurare l’organismo da tutte le scorie accumulate, e perché no, anche a perdere qualche chiletto.
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Zenzero e aglio
Perfetti per insaporire le nostre pietanze senza appesantirle troppo, zenzero e aglio sono anche fedeli alleati nella lotta contro i radicali liberi. Fondamentali per la purificazione del fegato.
- Mirtilli rossi
tra i più efficaci per depurare e ricchi di proprietà. Sono antiossidanti, antinfiammatori e facili da digerire. - Barbabietola rossa
alleato di fegato e cistifellea. E’ una verdura utilissima per eliminare le tossine, rafforzare il sistema immunitario e regolare la funzione intestinale. -
Mele rosse
Perfette da inserire come spuntino tra un pasto e l’altro. Altamente sazianti, sono ricche di vitamine e sali minerali.
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Carciofi
Preparateli in qualsiasi modo per favorire il corretto funzionamento di fegato e colecisti. Adatti a chi ha problemi di colesterolo, sono anche drenanti, diuretici e disintossicanti.
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Limone: ricca fonte di vitamina C
Aiuta il nostro corpo a disintossicarsi e a bruciare grassi. Va assunto, preferibilmente, al mattino e a stomaco vuoto.
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Lenticchie
Si tratta di un alimento che sazia notevolmente senza però apportare grassi. Ricche di proteine, sono anche fonte di vitamine e minerali e svolgono un’azione regolatrice dell’intestino.
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Finocchi
Perfetti da mangiare crudi prima dei pasti principali, i finocchi sono poveri di calorie e disintossicanti, stimolano la diuresi e aiutano a regolare le funzione intestinali.
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Verdure a foglia verde
Depurano l’organismo, sono sazianti e poveri di calorie. Tra le altre proprietà, aumentano i livelli di clorofilla nel tratto digestivo, rivelandosi particolarmente utili per liberarsi delle tossine ambientali come lo smog.
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Tè verde
è la bevanda detox per eccellenza, in quanto accelera l’attività del fegato e favorisce la produzione di enzimi di disintossicazione. E’ perfetto per sciogliere le tossine e i grassi in eccesso.
Si tenga presente che le informazioni presenti in questa pagina sono di natura generale e a scopo divulgativo e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico, il primo punto di riferimento a cui ricorrere per avere informazioni, chiarimenti, e a cui affidarsi per consigli o esami.