Dall’inizio dell’emergenza del Coronavirus in Cina, in Italia e nel mondo sicuramente sono aumentati gli effetti collaterali dell’emergenza sia dal punto di vista psicologico e fisico. In particolare dalla fine del lockdown ad oggi in Italia sono aumentate le richieste di visite specialistiche nella sanità privata e accreditata per paura di recarsi in ospedale e per problematiche di lista d’attesa. Le visite più richieste sono rispettivamente: Visite Ortopediche, Fisiatriche, Reumatologiche Cardiologiche, Pneumologiche, Oculistiche, Dermatologiche, Diabetologiche, Dietologiche, Gastroenterologiche, Odontoiatriche, Pediatriche, Neurologiche, Endocrinologiche, Ginecologiche, Urologiche, Allergologiche, Psichiatriche e consulenze psicologiche .

“Iniziamo ad analizzare le varie specializzazioni iniziando con Ortopedia, Fisiatria e Reumatologia che sono tra le più richieste visto l’aumento del 40% delle patologie vertebrali e articolari e muscolari dall’inizio del Lockdown per motivi psicologici, obesità, scarso movimento e attività sportiva e attività lavorativa a domicilio con condizioni lavorative non ottimali per quanto riguarda le sedie, l’utilizzo di computer e la presenza dei figli durante l’attività lavorativa. Le patologie più frequenti rispettivamente; 20% Lombosciatalgia e Cervicobracalgia da discopatia e ernia del disco; 15% Sindrome da conflitto, capsulite adesiva e tendinopatia della cuffia dei rotatori delle spalle; 5% Epicondiliti, 10% Patologie reumatologiche riacutizzate; 10% Gonalgia da vari patologie; 5% Coxalgia da vari patologie; 15% distorsione, contusione e fratture; 5% strappi e algia muscolare durante attività sportiva. Il resto del 15% è composto da: lombalgia da patologie di natura viscerale, addominale e renale; crolli vertebrali; neuropatia periferiche, fascite plantare e tendinite (mano, polso, piede e caviglia)”.
Ufficio Stampa Amsi e UMEM
