Previsioni Meteo per la seconda decade di settembre: Italia divisa a metà tra grandi piogge e siccità [MAPPE]

Previsioni Meteo lungo termine: iniziano a profilarsi scenari via via più autunnali, ma gli affondi ancora non centreranno il Mediterraneo. Piogge diffuse e spesso sopra media su alcune aree, ma ancora non uniformemente distribuite. Ecco la possible evoluzione

Previsioni Meteo – Focalizziamo la nostra analisi sul medio-lungo periodo, in questa sede sulla seconda decade di settembre, con la stagione estiva che si avvierebbe via via alle battute finali e, invece, quella autunnale che progressivamente salirebbe in cattedra. Naturalmente rileviamo che linee di tendenza oltre i 10/15 giorni,  in questo caso quasi fino a 20 giorni,  hanno un grado di affidabilità abbastanza effimero, tuttavia, qualche orientamento su come potrebbe evolvere il mese appena entrato la si potrebbe cogliere, basandosi sulle indicazioni a lungo termine provenienti dai centri di calcolo. Ebbene, proprio sulla base delle ultimissime emissioni Long-Range del Centro Europeo ECMWF,  evinciamo una tendenza che diverrebbe via più dichiaratamente autunnale, perlomeno su metà Italia o forse anche tre quarti.  La circolazione barica prevalente, infatti, che deduciamo dall’insieme delle simulazioni proposte dal modello, quadro Ensemble,  potrebbe essere sulla falsariga di quella prospettata nell’immagine in evidenza.

Sostanzialmente, l’alta pressione perderebbe via via terreno, in particolare sul Mediterraneo centro-occidentale,  progressivamente sopraffatta da flussi instabili atlantici sempre più intraprendenti. La fucina, ossia il centro motore che poi indirizzerebbe gli impulsi instabili verso il nostro bacino, si collocherebbe in prossimità del Mare del Nord, ma con buona efficacia fino all’Europa centrale e con frequenti forzature, attraverso cavi d’onda più o meno taglienti, fino ai settori occidentali del Mediterraneo. Dalle dinamiche prospettate, potrebbe essere abbastanza plausibile un “apri-chiudi” anticiclonico in prossimità della Francia, Germania, Europa centrale, quindi con ricorrenti sfondamenti di nuclei perturbati provenienti dal Nord Atlantico sin verso l’Ovest Mediterraneo, ma anche frequenti ricucite dello strappo barico a opera di recuperi alto-pressori dal medio Oceano. Una conseguenza di questa azione barica e piuttosto dinamica in prossimità del Centro Europa, potrebbe essere l’isolamento di nuclei di di vorticità in prossimità del Golfo del Leone, Nord Baleari, e anche dei nostri settori tirrenici nord-occidentali. Una prospettiva di questo tipo, come rappresentato nella elaborazione anomalia piogge per la seconda decade di settembre, comporterebbe precipitazioni ricorrenti su gran parte dell’Europa centro-occidentale e anche su gran parte dei settori occidentali e settentrionali italiani. Le aree in bianco, infatti, relative al nostro territorio, significano un andamento pioggia nella norma mentre, su quelle in verde,  le piogge potrebbero essere sopra norma, come sopra norma sarebbero anche sulla Francia, su Ovest Germania, sulle aree elvetiche e sul Centro Nord della penisola iberica. Ma, come già anticipato,  i cavi instabili nordatlantici potrebbero mostrarsi ancora poco penetranti verso tutti i settori  del nostro bacino, interessando decisamente meno il Centro Est Mediterraneo, i settori balcanici, quelli più occidentali dell’ ex-Jugoslavia e i settori ellenici. Su queste aree, comprese quindi le  nostre regioni adriatiche, appenniniche relative e diverse meridionali, aree colorate in arancio, le piogge potrebbero essere certamente anche presenti per qualche fase, ma un po’ sotto la media tipica del periodo. 

La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione del tempo sul lungo periodo apportando periodici aggiornamenti.