La spina dorsale di una navicella spaziale: una struttura speciale riporterà l’uomo sulla Luna [FOTO]

Questa struttura è particolarmente speciale: che porterà la prima donna e il prossimo uomo sulla Luna e ritorno, con la missione Artemis III

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La struttura ritratta nell’immagine in alto è l’intelaiatura e la base per il Modulo di Servizio Europeo, parte del veicolo spaziale Orion della NASA che riporterà l’uomo sulla Luna.

Costruito in Italia, a Torino, presso Thales Alenia Space, è la terza struttura di questo tipo ad essere prodotta. Tuttavia, questa è particolarmente speciale, dal momento che porterà la prima donna e il prossimo uomo sulla Luna e ritorno, con la missione Artemis III entro il 2024.

La struttura è quasi completa e funge da spina dorsale per la navicella spaziale Orion, fornendo rigidità durante il lancio.

In modo simile al telaio di un’automobile, questa struttura costituisce la base per tutte le future fasi di assemblaggio del veicolo spaziale, compresi 11 km di cavi, 33 motori, quattro serbatoi per contenere oltre 8.000 litri di carburante, acqua e aria a sufficienza per mantenere in vita i quattro astronauti per 20 giorni nello spazio, e i pannelli solari “X-wing” di sette metri che forniscono elettricità sufficiente per alimentare due abitazioni.

La spina dorsale di Orion sarà trasferita alla sala integrazione di Airbus a Brema, Germania, alla fine del mese, per l’integrazione di tutti gli elementi sopra citati e di altri ancora. Questo terzo Modulo di Servizio Europeo si unirà al secondo della serie che si trova già a Brema, e in fase di completamento, per essere spediti al Centro Spaziale Kennedy della NASA il prossimo anno.

Questo primo modulo di servizio è già completo e sarà integrato insieme al Modulo Abitativo (Crew Module) e agli adattatori del razzo per l’installazione in cima al razzo Space Launch Systems. Il lancio, senza astronauti, e sorvolo della Luna del primo velivolo Orion completato è previsto per il prossimo anno, con la prima missione Artemis.

Comincia in Europa il conto alla rovescia per la Luna, con 16 aziende in dieci Paesi a fornire i componenti che compongono la navetta spaziale di esplorazione per la prossima generazione dell’umanità.