I calabroni assassini sono entrati nella ‘fase del massacro’: ricerca serrata per trovare gli alveari ed eliminarli [FOTO E VIDEO]

I calabroni giganti asiatici sono le più grandi vespe conosciute presenti sul nostro pianeta: sono in grado di decapitare e tenere sotto assedio i 'nemici'

Finalmente qualche buona notizia quest’anno. Gli entomologi di Washington hanno distrutto il primo nido di calabroni giganti asiatici, o calabroni assassini, come sono ormai noti ai più, scoperti per la prima volta negli Stati Uniti. Le squadre di professionisti, imbardate dalla testa ai piedi con spessi indumenti protettivi e che sembravano uscite direttamente da Chernobyl (come si può vedere sfogliando la gallery fotografica scorrevole in alto a corredo dell’articolo), lo scorso sabato hanno lavorato per aspirare le specie invasive dal cavo di un albero. Si tratta di insetti particolarmente pericolosi: le loro punture sono state descritte “come se ti avessero pugnalato puntine da disegno roventi“. Le tute, infatti, servono a proteggere dai 6 millimetri dei lunghi pungiglioni.

Dopo una ricerca durata una settimana, il Dipartimento di Stato di Washington per l’Agricoltura ha scoperto il nido, dopo diversi giorni in cui tre calabroni erano stati ‘seguiti’ per poter individuare la loro ‘casa’. Il nido, che secondo gli scienziati conteneva da 100 a 200 calabroni, è stato trovato nella città di Blaine, vicino al confine canadese, dove sono stati avvistati diversi calabroni assassini, come riferiscono i media locali. I funzionari sospettano che potrebbero esserci altri nidi e continueranno a cercare nell’area. L’albero in cui è stato trovato il nido verrà anche abbattuto per scoprire eventuali calabroni appena nati e cercare di capire se qualche regina ha già lasciato l’alveare, hanno spiegato gli scienziati.

I calabroni giganti asiatici sono le più grandi vespe conosciute presenti sul nostro pianeta, e le loro regine possono raggiungere più di 2 pollici (5 cm). Il soprannome di calabrone assassino deriva da come infieriscono sulle loro prede, decapitando api e altri insetti con le loro “mandibole a forma di pinne di squalo appuntite” e decimando interi alveari in poche ore. Tecnicamente, possono sopravvivere solo con la linfa degli alberi, ma sembrano preferire invece sgranocchiare insetti che vivono nelle colonie.

Sebbene questi calabroni non siano noti per attaccare frequentemente gli umani, le loro punture possono essere fatali e si ritiene che fino a 50 persone all’anno vengano uccise in Giappone. Rappresentano una minaccia molto più grave per le api mellifere e, per estensione, per gli agricoltori che dipendono da queste api per la propagazione dei loro raccolti. Nelle aree dell’Asia originarie dei calabroni assassini, le popolazioni di api locali hanno sviluppato una difesa orribile ma efficace contro di loro: ‘cuciono’ il calabrone vivo con il loro calore corporeo collettivo.

Purtroppo, le api in America, dove questi calabroni hanno iniziato inspiegabilmente a spuntare nel 2019, non hanno una tale difesa. Scienziati di Washington si sono affrettati a individuare i nidi dei calabroni prima della lorofase del massacro, ovvero quando si ingozzano di prede per prepararsi alla fase successiva del loro ciclo di vita. Si spera che la distruzione di questo nido segni un enorme passo avanti verso l’eradicazione di questa specie invasiva prima che ciò accada.

LA FASE DEL MASSACRO

I calabroni giganti asiatici rappresentano dunque un serio pericolo per lo stato di Washington. Sono stati individuati per la prima volta lo scorso maggio, forse arrivati “illegalmente” a bordo di una nave container. Ciò che preoccupa, ora, è che stanno per entrare nella loro “fase del massacro”.

I calabroni giganti asiatici in questo periodo dell’anno iniziano a entrare in quella che chiamiamo la fase del massacro“, ha spiegato al Seattle Times SvenErik Spichiger, un entomologo del Washington State Department of Agriculture (WSDA). In questa fase, i calabroni attaccano le api all’interno degli alveari, decapitandoli, uccidendo tutti i lavoratori e trascorrendo i giorni successivi a raccogliere la covata e le pupe dall’alveare come fonte di cibo. Un vero e proprio animale da combattimento, con tanto di capacità di tattica.

Nello stato di Washington, intanto, prosegue la caccia al calabrone e sono numerose gli avvisi che si trovano in giro, nei quali si chiede di avvisare le autorità competenti in caso di avvistamento. I modi che si stanno utilizzando per localizzare i calabroni giganti asiatici sono diversi, ad esempio piazzando alveari esche intorno all’area in cui è stata scoperto il primo insetto.