Il Premier Giuseppe Conte illustrerà alle 13:30 le misure del nuovo Dpcm volte a contrastare l’epidemia di coronavirus in Italia (segui la diretta su MeteoWeb). Tante le restrizioni adottate, come la chiusura di sale giochi e ristoranti: è in pratica un semi-lockdown. A fronte di queste ulteriori limitazioni, infuriano le polemiche e le proteste da parte degli attori più colpiti.
“Prendiamo atto di questo ulteriore Dpcm, ma sono sicuro che con un po’ di buon senso si sarebbe potuta evitare la chiusura a favore invece di una limitazione oraria. Non capisco proprio il motivo della chiusura, da noi non ci sono mai stati episodi di assembramento”. Cosi’ Domenico Distante, il presidente di Sapar, l’organizzazione che rappresenta i gestori degli apparecchi per il gioco pubblico. “Ci sono sale da 2-300 metri quadrati dove dentro ci sono appena 2-3 persone. Per questo il dispiacere e’ ancora maggiore – sottolinea -. Parliamo di danno erariale, ma anche danno al settore che per l’ennesima volta sara’ costretto a mettere in cassa integrazione tantissimi lavoratori senza peraltro garanzie per il futuro. Resta comunque il rammarico, perche’ con u po’ di dialogo in piu’ si sarebbe potuti arrivare ad una soluzione diversa. Questo secondo lockdown ci taglia le gambe, no sappiamo proprio se ci sara’ un futuro”.
“Da dicembre non ce la fara’ piu’ nessuno, la citta’ sara’ morta“: Paolo Peroli, socio di uno degli storici locali notturni di Milano e esponente del comitato territoriale esercenti che lo scorso 22 ottobre ha protestato sotto Regione Lombardia, commenta con queste parole il nuovo Dpcm che impone la chiusura di ristoranti e bar dalle 18. “Eravamo andati sotto la Regione consci che la situazione ci obbligava a richiedere fondi per sopravvivere. A questo punto dovremo chiederne altri o le attivita’ moriranno e finiranno in mano alla malavita“. Quello che serve per tamponare, ha spiegato all’ANSA, e’ “almeno un 3% del fatturato del 2019″, una cifra che potra’ servire a coprire in media tre mesi di affitto “per non dover regalare le attivita’ agli speculatori” e poi un fondo per i lavoratori, un aiuto per le bollette. “Il nostro timore e’ che la temperatura media si sta alzando, le persone – avverte – iniziano ad agitarsi a parlare di scendere in piazza e fare come a Roma e Napoli. Noi cerchiamo di mediare, di gestirli ma la temperatura si sta alzando”.

“Dad anche oltre il 75% alle superiori? Non si puo’ imporre alle scuole qualcosa che sono i dirigenti di istituto a dover decidere. L’autonomia scolastica e’ in pieno vigore ed e’ tutelata dalla Costituzione, e serve a far si’ che ogni scuola offra un’offerta formativa calibrata sulle diverse esigenze del territorio“. A parlare e’ il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli. “Imporre vincoli nazionali e regionali contravviene al principio legale – aggiunge – perche’ quello che si decide in una grande citta’ non va bene per i piccoli centri, le periferie o i centri rurali”.
Toti: “Alcune misure del Dpcm dal sapore punitivo”
“Il Governo ha firmato nella notte il nuovo Decreto con ulteriori restrizioni. Vista la situazione sanitaria nuove misure andavano sicuramente prese, ma alcune appaiono francamente incongruenti e dal sapore punitivo: la chiusura alle 18 dei ristoranti ad esempio“. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Come Regioni avevamo chiesto infatti che fosse portata alle 23 – ha spiegato – Spero che almeno questa volta il sistema di risarcimento sia efficace e puntuale, perche’ si rischia la chiusura di molte imprese”.
Toti ha aggiunto che “sul fronte sanitario non sono state colte molte delle semplificazioni sul sistema di ‘tracciamento’ che avevamo proposto. Procedure che oggi impegnano, ormai inutilmente, centinaia di addetti del nostro sistema sanitario. Come impostazione generale – ha sottolineato – resto convinto che sarebbero piu’ utili misure per proteggere o lasciare a casa le persone piu’ fragili (anziani, cittadini che soffrono di patologie varie) e cercare di convivere col virus. Lo dico senza sottovalutare il pericolo del Covid, avendo passato la mattina al telefono con la nostra sanita’, ma nella consapevolezza che anche la crisi economica faccia davvero piu’ male di quel che ci si possa immaginare”. Infine, il presidente della Liguria ha aggiunto che “studieremo tutte le novita’ e le applicheremo”. Da Toti anche il rinnovo dell’appello alla cittadinanza: “rispettate le regole, indossate sempre la mascherina. Impegniamoci insieme a non rendere vano lo sforzo che tanti da domani faranno per tutti noi“.
