Più 150 residenti Bougainville, in Papua Nuova Guinea, hanno presentato una denuncia alle autorità australiane. Sono convinti che i rifiuti della miniera di rame e oro del gigante minerario Rio Tinto, abbandonata da oltre vent’anni, stia causando problemi di salute a 12.000 persone che vivono nelle vicinanze. L’azienda mineraria si difende e si è detta dispota al dialogo e con gli attuali proprietari della miniera di Panguna e con la comunità locale. La criticità è emersa dopo che il capo di Rio Tinto e altri due alti dirigenti si sono dimessi all’inizio di questo mese in seguito alla notizia che la società aveva distrutto i siti aborigeni sacri a Pilbara, nell’Australia occidentale.

Un portavoce dell’azienda britannico-australiana ha dichiarato di essere disposto a impegnarsi con la comunità locale. “Siamo consapevoli del deterioramento delle infrastrutture minerarie nel sito e nelle aree circostanti e delle affermazioni di conseguenti impatti ambientali e sociali negativi, inclusi i diritti umani“, ha detto un portavoce al giornale.
