Incendi in California, bruciati oltre 1,6 milioni di ettari e distrutte quasi 9.000 strutture: si contano 31 morti

Gli incendi in California di quest'anno hanno colpito un'area doppia rispetto a quella dell'anno scorso, rendendo irrespirabile l'aria anche negli stati vicini

Gli incendi che nel 2020 hanno colpito la California hanno bruciato in un solo anno oltre 1,6 milioni di ettari, un’estensione più grande del Connecticut e doppia rispetto a quella andata in fiamme lo scorso anno. Solo in Agosto, il primo giga-fire, aveva bruciato oltre 400mila ettari. Gli incendi hanno provocato 31 morti e la distruzione totale di 8.687 strutture, oltre ad aver reso irrespirabile l’aria sia nello stato che in quelli vicini.

Gli scienziati hanno collegato la gravità della stagione degli incendi ad una combinazione di cambiamenti climatici causati dall’uomo e di pratiche di utilizzo del suolo. Il riscaldamento globale sta rendendo la stagione secca più calda e secca della media con condizioni meteorologiche estreme. Inoltre, la crescita della popolazione ha portato le persone a costruire più vicino a terre che storicamente hanno subito incendi relativamente frequenti.