Sebbene oggi la Luna non abbia un campo magnetico degno di nota, recenti prove provenienti dall’analisi di campioni di roccia prelevati nelle missioni Apollo mostrano che tra 4,2 e 3,4 miliardi di anni fa, quando la Luna era piu’ vicina alla Terra rispetto a come e’ ora, aveva ha un campo magnetico almeno altrettanto forte come quello terrestre attuale. E proprio questo campo magnetico avrebbe protetto la Terra, mantenendo l’atmosfera del nostro pianeta al sicuro, proteggendola da un Sole piu’ attivo. A queste conclusioni è arrivato un team condotto da James Green della NASA, Washington DC. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances.
I ricercatori hanno modellato l’interazione del campo magnetico della prima Luna con la Terra. Hanno cosi scoperto che i campi magnetici della Luna e della Terra avrebbero dovuto combinarsi per creare una magnetosfera protettiva. “Le forze di marea provenienti dalla Terra che interagiscono con la Luna probabilmente hanno contribuito a mantenere la corrente e la magnetosfera attiva per diverse centinaia di milioni di anni“, dice Green. Alla fine, la luna si e’ allontanata dalla Terra e il suo nucleo si e’ raffreddato. “Il suo campo e’ morto“, dice Green.

Gli scienziati ritengono che il Sole fosse piu’ attivo nei suoi primi anni di vita, espellendo fino a 100 volte piu’ particelle solari rispetto a come fa adesso. Cio’ avrebbe dovuto privare la Terra della sua atmosfera, rendendo cupe le prospettive di vita. Ma invece la vita e’ fiorita . L’ipotesi di un campo combinato potrebbe fornire una risposta a questo problema. “Ora sappiamo che ha avuto un aiuto, e quell’aiuto e’ venuto dalla Luna“, dice Green. Prelevare campioni dei poli della Luna potrebbe rivelare se il modello e’ corretto. In queste posizioni, le particelle dell’atmosfera terrestre come l’azoto dovrebbero essere passate lungo le linee del campo magnetico della Luna per poi colpire il suolo, dove potrebbero essere ancora rilevabili oggi. La conferma del modello potrebbe avere implicazioni nella caccia alla vita oltre il nostro sistema solare. “Cerchiamo esopianeti terrestri con lune“, dice Green. “Se quelle lune sono grandi, potrebbero aver prodotto lo stesso tipo di effetto protettivo”, conclude.
