Tutti pazzi per Martina Trevisan: la 26enne tennista di Firenze che sta vivendo un sogno. L’azzurra ha staccato il pass per i quarti di finale del Roland Garros, con un percorso impeccabile: arrivata nel tabellone principale dalle qualificazioni, Trevisan ha battuto rivali del calibro di Gauff, Sakkari e Bertens, diventando la decima nella storia dello Slam francese a raggiungere i quarti di finale partendo dalle qualificazioni.
Un sogno che si realizza, raggiunto dopo anni di impegno e fatica. Una vittoria doppia, quella di Martina, guarita dall’anoressia. Dopo la separazione dei genitori, nel 2009, la Trevisan è finita nel tunnel dell’anoressia, allontanandosi per un lungo periodo dalla sua grande passione, il tennis.

“Dentro di me avevo un tarlo. Stavo male e non capivo perché. Soprattutto, avevo paura a dirlo. Sentivo di non essere più in grado di gestire quel che mi girava intorno. Le pressioni sul mio rendimento, i problemi in famiglia. A ripensarci ora, avrei dovuto fermarmi e scendere: forse non mi sarei ammalata. Ma andava tutto così veloce, e io era una adolescente. Che all’improvviso si è sentita schiacciata da un peso enorme. Che non è andato via neanche quando ho deciso di smettere“, ha raccontato al Quotidiano Nazionale, spiegando poi di esserse guarita affidandosi prima alla madre e poi ad una brava psicoterapeuta.
Solo nel 2014 Martina Trevisan ha iniziato il suo percorso di rinascita, arrivando oggi, 6 anni dopo, a vivere una favola unica al Roland Garros, dove domani sfiderà la polacca Swiatek per i quarti di finale dello Slam.
“Credo in questo sogno e nei sogni. Ora sono nei quarti di finale al Roland Garros e non riesco a crederci. Sono onorata di giocare su questo campo, contro Kiki Bertens che è una giocatrice fantastica. Ora mi rilasserò e poi penserò al prossimo match. Volevo ringraziare tutte le persone a casa che mi stanno scrivendo, vi sento vicinissimi anche se sono lontana. Non posso abbracciarvi tutti, ma è come se lo facessi. L’anoressia? Quando ci penso, mi sento forte dentro, e questo mi tranquillizza. Occorre concentrarsi sui propri sogni, e non mollare mai. Sono quelli che ti tengono in vita. Concentratevi sui vostri sogni, non mollate mai e non rinunciate agli obiettivi”, ha dichiarato l’azzurra.
“Sto stupendo un po’ anche me stessa. A questi livelli non ci ero mai arrivata; ho ricominciato con calma, passo dopo passo, ero molto sul chi va là – puntavo solo a sentirmi bene in campo. Partita dopo partita ho capito che potevo ancora dire la mia. Il mio team ha sempre creduto in me, mi hanno sempre ripetuto che potevo stare a questo livello, anche quando ero un po’ titubante. Anche grazie al loro aiuto sto realizzando dove mi trovo adesso”, ha concluso Martina Trevisan.
