La sonda Osiris-Rex della NASA si avvicina sempre di più all’asteroide Bennu. Domani 20 ottobre è prevista la manovra che la porterà, graffiandolo, a raccogliere campioni della roccia spaziale da inviare sulla Terra entro il 2023 per l’analisi in laboratorio. La sonda impieghera’ quattro ore per arrivare fino a poco sopra la superficie di Bennu, da dove azionera’ il braccio robotico che misura 3,4 metri di lunghezza destinato a toccare l’asteroide. Il contatto dovrebbe durare dai 5 ai 10 secondi, giusto il tempo necessario per emettere azoto pressurizzato, in modo da far sollevare polvere e ghiaia dalla superficie dell’asteroide e raccogliere 60 grammi di campioni.

L’asteroide Bennu è ricco di carbonio, piu’ alto dell’Empire State Building di New York, ha circa 4,5 miliardi di anni e risale alla fase iniziale della formazione del Sistema Solare. Per questo gli esperti, lo considerano una capsula del tempo ricca di elementi incontaminati che potrebbero aiutare a spiegare non solo la nascita del Sistema Solare ma anche come si e’ formata la vita sulla Terra.
Per gli Stati Uniti sara’ il primo tentativo di raccogliere campioni di asteroidi da riportare sulla Terra, un’impresa compiuta finora solo dal Giappone. Lanciata nel 2016, la sonda Osiris-Rex ha raggiunto Bennu due anni dopo.
