L’esplorazione spaziale ha un nuovo ambizioso obiettivo: sviluppare le tecnologie per restare sulla Luna, costruendo delle basi, e poi andare su Marte. Grazie a questo l’uomo potrebbe diventare una “specie multiplanetaria”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per lo Spazio, Riccardo Fraccaro, nel forum sull’Expo Dubai 2021 organizzato dall’agenzia ANSA. “Si sta inaugurando una nuova era dell’esplorazione spaziale, animata da nuova filosofia che – ha osservato – non e’ dimostrare la capacita’ di uno Stato di riuscire ad atterrare sulla Luna, ma di andare nello spazio per riuscire a viverlo e sfruttarlo”. Va in questa direzione il recente accordo di collaborazione fra l’Italia e gli Stati Uniti per Artemis, la missione con cui la Nasa intende riportare l’uomo sulla Luna nel 2024.
“L’accordo e’ il frutto della volonta’ dell’Italia di essere il primo Paese europeo a voler siglare una dichiarazione d’intenti come questa, cui seguiranno gli accordi attuativi”. La novita’, ha proseguito Fraccaro, e’ nel fatto che “l’obiettivo degli americani non e’ dimostrativo, ma consiste nel colonizzare la Luna e sviluppare li’ tecnologie e competenze necessarie per poi andare a esplorare Marte e colonizzarlo”, in un’avventura che portera’ l’uomo a “diventare una specie multiplanetaria”. E’ un obiettivo, ha rilevato, “estremamente ambizioso, con ricadute importantissime dal punto di vista scientifico, industriale e geopolitico”.
L’Italia, ha detto ancora, ha le carte in regola per essere in pole position in questa nuova fase dell’esplorazione grazie alle competenze tecnologiche che finora le hanno permesso di costruire oltre la meta’ dei moduli abitativi della Stazione Spaziale Internazionale. Per questo, ha concluso, “e’ importante che le nostre industrie siano presenti in questo percorso, e con una posizione privilegiata, perche’ hanno le competenze per farlo. Per l’Italia esserci e’ strategicamente fondamentale perche’ sara’ la frontiera dei prossimi anni e, se accompagneremo gli Stati Uniti, avremo i vantaggi di chi arriva per primo”.
Da cellulari a 5G, sempre più dati nei satelliti
Dalle quantità di dati contenute nei telefoni cellulari fino alle connessioni veloci basate sulla tecnologia 5G, i satelliti sono diventati una miniera di informazioni che impone nuovi accordi a livello internazionale, in quella che gli esperti chiamano gia’ l’astropolitica. Questo nuovo aspetto della diplomazia spaziale e’ fra i temi al centro della settimana dedicata allo spazio che nel 2021 aprira’ l’Esposizione Universale di Dubai. Se ne e’ parlato al forum sull’Expo Dubai.
“Spesso si parla di spazio per le sue ricadute scientifiche, economiche e industriali, ma sempre di piu’ tutto cio’ che riguarda la nostra vita passera’ dallo spazio: basti pensare a dati dei cellulari, al 5G e al geoposizionamento“, ha osservato Fraccaro. “Questo significa che le informazioni presenti nei satelliti sono strategiche; inoltre i satelliti sono sempre piu’ duali, legati cioe’ alla vita civile e alla difesa, e quindi sono da proteggere anche da attacchi malevoli da parte di altri satelliti tesi a capire i dati”. Per questo, secondo Fraccaro, “la condivisione dei dati richiedera’ accordi fra Paesi che sanciranno alleanze in una nuova geopolitca“. L’Expo Dubai 2021 si propone come una palestra unica delle nuove alleanze basate sullo spazio, ha rilevato nel forum il commissario italiano per Expo Dubai, Paolo Glisenti. “Stiamo lavorando con alcuni Paesi che hanno deciso di fare dell’economia spazio il tema centrale della loro partecipazione”, ha detto citando Gran Bretagna, Australia, Canada e India fra i Paesi con i quali l’Italia sta collaborando in questo senso.
