Terremoto in Centro Italia: 4 anni fa la sequenza sismica “prendeva una piega nuova e in parte aspettata”

Esperti INGV: "Quattro anni fa, la sequenza sismica del Centro Italia, iniziata senza preavviso il 24 agosto, prendeva una piega nuova"

Quattro anni fa, la sequenza sismica del Centro Italia, iniziata senza preavviso il 24 agosto, prendeva una piega nuova e in parte aspettata“: lo ricordano gli esperti dell’Istituto Nazione di Geofisica e Vulcanologia in un approfondimento pubblicato sul blog INGVterremoti.
La sismicità, che fino a quel giorno era rimasta confinata nel settore appenninico compreso tra il confine Lazio-Abruzzo e la zona poco a nord di Norcia (cerchi blu), migrava verso nord, con i due forti terremoti del 26 (M5.4 alle 19:10 e M5.9 alle 21:18) interessando un settore nuovo, fino a Muccia. La zona attiva si estendeva così per oltre 60 km dall’Abruzzo alle Marche,” proseguono gli esperti INGV.
Di lì a pochi giorni sarebbe avvenuto il più forte terremoto della sequenza, M6.5 il 30 ottobre alle 7:40, il cui epicentro si collocò tra le due zone già attive, rompendo con maggiore energia le faglie già attivate nei terremoti precedenti e probabilmente attivandone di nuove. I danni, già pesanti, si aggravarono notevolmente in molte località. Tuttavia, grazie alle cautele raccomandate dagli scienziati e messe in atto dal sistema di protezione civile, il terremoto del 30 ottobre non provocò ulteriori vittime.”