Se si soffre di acne, rosacea o altre malattie della cute, ci sono degli accorgimenti da seguire per far sì che la mascherina, che dobbiamo portare per contrastare l’epidemia di coronavirus, non provochi disturbi. Tra le semplici regole da seguire prima di indossare la mascherina protettiva (Ffp2, chirurgica o di stoffa), ci sono: rinfrescare la pelle del viso con detergenti non aggressivi, applicare un dermocosmetico funzionale che possa spegnere le infiammazioni e soprattutto massaggiare bene le creme per farle assorbire prima di indossare la mascherina.

Quali indicazioni per chi ha invece una cute sana? “Le mascherine – prosegue Monfrecola – non danno disturbi alle persone con una pelle sana che le portano peraltro per tempi spesso contingentati. Diverso, naturalmente, è il caso di medici, infermieri e del personale che lavora nei reparti Covid: tutti abbiamo visto i segni sul viso causati dall’indossarle per ore e ore”. “Per tutti gli altri non ci sono controindicazioni né possibili sensibilizzazioni. Anzi paradossalmente la mascherina tende ad idratare la pelle in quanto con il proprio respiro si crea un microambiente caldo umido. Ad oggi quindi c’è solo un rischio: non metterla”, assicura.
Una delle armi per contrastare il Sars-CoV-2 è detergere le mani con attenzione, un gesto da ripetere frequentemente nell’arco della giornata utilizzando un detergente antimicrobico. Ecco i consigli per proteggere mani e unghie. “Le unghie e la pelle delle mani in questo periodo sono sottoposte ad un maggiore stress – spiega Bianca Maria Piraccini, direttrice della Scuola di Specializzazione di Dermatologia e Venereologia dell’Università degli studi di Bologna – perché se una persona adulta lava le mani dalle 6 alle 10 volte in condizioni normali, oggi tendiamo a duplicare questo numero. Inoltre, solo una su 10 usa un detergente leggero e solo una su 30 usa una crema idratante su pelle e unghie dopo la detersione. Inoltre, quando entriamo nei negozi, nei bar usiamo sostanze chimiche, gel detergenti e antimicrobici e questo accade almeno 20-30 volte al giorno. Chi lavora negli ospedali o negli ambulatori ancora di più. La conseguenza è una forte disidratazione sulla cute”. “Il primo consiglio – sottolinea – è privilegiare l’acqua e il sapone rispetto al gel sanificante. Ma poiché entrambi disidratano la pelle e indeboliscono le unghie, l’incidenza di dermatite irritativa può aumentare. E con l’inverno e l’arrivo del freddo il tutto peggiora. Per cui il consiglio è lavarsi sempre la mani con attenzione, avendo però cura di usare sempre una crema idratante dopo la detersione”.