E’ morto due giorni fa Diego Armando Maradona: 60 anni appena compiuti, l’ex Pibe de Oro è deceduto nella sua casa di Tigre, in Argentina, dove stava trascorrendo la convalescenza dopo l’intervento al cervello di qualche settimana fa. In tantissimi stanno omaggiato l’ex numero 10 argentino, amatissimo nel mondo del calcio e dello sport in generale. Non manca però qualche riferimento alle sue debolezze, alla dipendenza da droga e alcool, che hanno sicuramente condizionato la sua carriera.
Antonio Cabrini ha rilasciato delle dichiarazioni davvero forti: “Maradona sarebbe ancora vivo se avesse giocato nella Juve e non nel Napoli“, ha affermato ad ‘Irpinia Tv’ l’ex calciatore della Juventus, secondo il quale le cattive condizioni di salute di Diego, la dipendenza dalla droga e tutto ciò che di negativo è accaduto intorno a lui è stato in qualche modo favorito dalla sua pemanenza nel Napoli, società che gli ha concesso di vivere vizi e virtù, bellezza ed eccessi della città partenopea senza alcun freno inibitore. “Una leggenda vivente e un avversario gentiluomo che come tanti altri fuoriclasse ha saputo dare nello stesso tempo il meglio e il peggio. Sarebbe ancora qui con noi se fosse venuto alla Juve perché l’ambiente lo avrebbe salvato, non la società ma proprio l’ambiente. L’amore di Napoli è stato tanto forte e autentico quanto, ribadisco, malato“, ha concluso.
