Gli attuali sistemi economici e sociali non tengono conto dell’emergenza climatica e ambientale che invece resta una sfida da affrontare. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel suo secondo videomessaggio per il vertice G20. “L’impatto della pandemia di Covid-19 sui sistemi sociali ed economici dovrebbe influire sulla nostra determinazione ad affrontare queste sfide”, ha chiarito Conte, sottolineando come la crisi debba portare “a riconoscere che gli attuali sistemi economici, finanziari e produttivi non tengono adeguatamente conto dell’emergenza climatica e ambientale”. Per questo, ha ricordato il capo del governo, l’Unione europea “ha compiuto un passo importante in questa direzione attraverso Next Generation Eu”, un programma “che dedichera’ almeno il 37 per cento delle sue risorse finanziarie a investimenti verdi”.
“Non c’è scampo dall‘urgente necessità di ridurre le emissioni. Questo deve essere il fulcro di tutti gli sforzi per combattere il cambiamento climatico. Cercheremo quindi – ha aggiunto – di promuovere la diffusione di tecnologie pulite ed efficienti, con particolare attenzione alla modernizzazione dei centri urbani, comprese le città intelligenti, e alla promozione delle condizioni per un futuro verde, che crea occupazione e sostenibile”. “Noi, come G20, dobbiamo dare prova di leadership nel rendere tutto ciò una realtà, le nostre azioni contano e risuonano ad alta voce nel resto del mondo“, ha aggiunto.

“Le sfide che stiamo affrontando oggi sono tra le piu’ urgenti del nostro tempo. La minaccia esistenziale rappresentata dal cambiamento climatico, il degrado del suolo e il declino della biodiversita’ globale ci hanno gia’ portato a un bivio, che determinera’ se siamo in grado di salvaguardare il nostro pianeta e costruire un futuro sostenibile”, ha concluso.
